Settanta personaggi attraverso quasi duemila anni di storia. Camillo Albanese, giornalista e studioso del Mezzogiorno, racconta nel suo nuovo volume "I personaggi che hanno fatto grande Napoli" (Mursia, pp. 612, euro 19). Il libro sar  presentato domani, marted 18 gennaio (ore 17) all’Istituto italiano per gli studi filosofici, Palazzo Serra di Cassano, in via Monte di Dio 14 (Napoli). Con l’autore intervengono Gerardo Marotta, presidente dell’Istituto, Silvio de Majo, Marilù Faraone Mennella, Arturo Martorelli e Giovannni Muto.
Dopo aver raccontato (anche) le storie e le curiosit  di Napoli, in questo nuovo libro, Albanese si concentra su personaggi che sono nati o vissuti in citt , lasciando un segno indelebile nella storia di Partenope. Il volume spazia da San Gennaro a Totò, passando per la Serao, Scarfoglio, Moscati, gli Angiò e i Borbone. Con filologica perizia, Albanese ricostruisce le vite illustri dei settanta personaggi, affidandosi a documentazioni e, dove possibile, alle testimonianze dirette di chi li ha conosciuti.
La scrittura fresca, veloce, le curiosit  e gli aneddoti rendono la lettura scorrevole e piacevole. L’autore evita la trappola della fredda ricostruzione storica di vite e eventi, rendendo le pagine palpitanti e vive, cos che i personaggi sembrano parlare al lettore. Sul fondo, ma mai in ombra, le storie di epoche diverse. Ricostruzione di un passato e di un presente di Napoli e dell’Italia tutta.Di seguito, l’intervista all’autore.

La raccolta dei dati sui personaggi avr  richiesto una lunga e accurata ricerca… è stato un lavoro lungo? Quali sono state le fonti (peraltro, il libro riporta parecchie curiosit )?
"Il libro nasce da una vita di ricerche; ricerche che quando mi sono proposto di realizzarlo ho approfondito. La ricerca procede in proporzioni geometriche ogni documento, ogni libro ti rimanda a un altro e questo a un altro ancora. una scala che quando l’hai imboccata non ti lascia andare più indietro. Inebriato dalla scoperta di fatti, particolari, aneddoti vai avanti sempre alla ricerca di altri elementi. Le fonti sono stati i vari fondi della Biblioteca nazionale di Napoli, l’Archivio di Stato, le biblioteche delle citt  e paesi che hanno dato i natali ai vari personaggi.
I personaggi scelti sono 70… ha dovuto lasciare qualcuno fuori? Se si, chi?
"Certo il rammarico maggiore è stato quello di non aver potuto inserire tutti i personaggi che avrei voluto. Per esempio Carlo Celano, autore del saggio "Notizie del bello, dell’antico e del curioso della citt  di Napoli". Luigi Vanvitelli, Ruggiero Bonghi, il poligrafo dei poligrafi. Giuseppe Sammartino lo scultore del famoso Cristo velato. Il poeta Giambattista Marino. Sant’Alfonso Maria dei Liguori, il santo avvocato. Il purista Leopoldo Rodinò. L’avvocato Francesco Saverio Correra. L’avvocato penalista Enrico Pessina. Il pittore paesaggista Giacinto Gigante. Il grammatico del 500 Benedetto De Falco. E potrei citarne altri…
Secondo quali criteri ha optato per la scrematura?
"Innanzitutto ho scelto i personaggi che conoscevo di più e poi quelli che avevano avuto una vita più movimentata e più ricca di episodi interessanti. In poche parole, com’è nel mio solito, ho scelto tra quei grandi la cui vita era più ricca di aneddoti. Di solito, le biografie sono noiose, ripetitive e non appassionano, ma se ci sono degli episodi intriganti, ammiccanti, curiosi allora il libro si legge e non viene messo da parte.
Oggi più che mai Napoli avrebbe bisogno di personaggi capaci di farla (tornare) grande. Individua qualcuno che, un giorno, potr  essere inserito nel volume?
"Senza voler far torto a nessuno, ho parlato di Gerardo Marotta un uomo che ha dedicato tutta la sua vita a organizzare e diffondere la Cultura. E ancora oggi avanti con gli anni sacrifica i beni di famiglia per salvare la sua creatura l’Istituto italiano per gli studi filosofici. Certo nel mondo accademico ci sono grandi personaggi, uomini di profonda cultura. Qualcuno ha tentato di fare qualcosa per la nostra citt , ma la marea ignorante, presuntuosa e disonesta lo ha travolto. Il discorso qui si complicherebbe… Lasciamo andare…".
Vive a Milano da tempo. Napoli le manca? Ci tornerebbe a vivere? Vede una possibilit  di salvezza/cambiamento?
"Vivo a Milano da molti anni e Napoli mi manca molto. Sul mio sito si ascoltano in sottofondo le note struggenti di Munastero e Santa Chiara. In apertura del computer ho una veduta di Napoli e poi tutti i miei libri parlano della citt . Napoli anche se è ridotta cos male è una citt  unica al mondo, difficile da capire e insostituibile nel cuore con qualsiasi altra, anche se quest’altra ti abbia accolto con animo aperto. Quelli cui il corso dell’esistenza ha imposto la scelta di vivere lontano, la nostalgia la portano nel loro bagaglio. Nostalgia "nostou algos" ovvero sofferenza per quel che si è lasciato. Mi diceva il grande Alessandro Cutolo (che come me viveva a Milano da una vita), che la nostalgia è uno strano dolore, un sentimento che si colloca nel fondo del cuore, vi resta, affiora, pare scompaia, nell’ondeggiare dei casi della vita, per poi riapparire a galla quanto meno te lo aspetti. Sarebbe difficile tornare a Napoli. Ormai i miei figli sono sposati a Milano. I miei nipoti parlano milanese e quando io rievoco il mio dialetto mi dicono "traduci"…".
Progetti futuri e altre presentazioni del volume (anche fuori da Napoli…)
"Fin quando Iddio mi conceder  di respirare continuerò a scrivere. Mi auguro di chinare il capo cos come fece Matilde Serao Mor mentre stava scrivendo l’ultimo articolo per Il Giorno".
Ha una conoscenza unica della citt  e delle sue storie. Può consigliare ai nostri lettori un posto da visitare in base a una curiosit  che lo riguardi?
"Napoli non è una citt , è un museo a cielo aperto; non saprei indicarti un luogo, un sito, un angolo che non conserva antiche vestigia. Tutte da vedere, tutte da riscoprire. Ho parlato prima di Carlo Celano. Ha scritto un’opera monumentale sul bello della citt . Consiglio ai giovani, non dico di leggerla, ma almeno sfogliarla. Quanto a me avrei bisogno di un’altra vita per poter scrivere ancora della mia citt . Fammi gli auguri di poter scrivere ancora…".

In foto, l’autore del libro

Per info
www.camilloalbanese.it