“Triste è quel paese governato dai mercanti” è una frase di Adam Smith, che pure era il sostenitore del liberismo in economia. E un paese è tanto più triste, possiamo aggiungere, se si tratta di mercanti di denaro. Uno di questi è il finanziere e imprenditore ungherese, naturalizzato statunitense,  George Soros.
Ci ha parlato di lui la dottoressa Marina Carrese, per offrire un esempio del grande potere che può avere un finanziere come Soros, che si presentò sulla scena internazionale con un’operazione che fece andare in tilt addirittura la Banca d’Inghilterra e il Governo inglese. E ora continua a governare il mondo attraverso operazioni finanziarie che possono produrre crisi economiche e  che sostengono ong internazionali, partiti nazionali, sommosse, rivoluzioni  e organizzazioni culturali. Soros, seppure viene presentato come un filantropo, è solo un individuo assetato di potere.
Così la dottoressa Marina Carrese ha  introdotto la terza conferenza 2017 del seminario di formazione, che ormai ha raggiunto il decimo anno, tenuto dalla Fondazione “il Giglio” (via Crispi 36- Na). La conferenza, che si è svolta all’Hotel Renaissance Mediterraneo di Napoli, ha avuto come argomento “La finanziarizzazione dell’Economia. Dall’Economia reale all’economia della Finanza”, di cui è stato relatore il professore Philip M. Beattie dell’University of Malta. Che ha trattato appunto del potere che oggi hanno le banche sui governi e quindi su tutti i cittadini.
Vi è stata – ha affermato il professore- una trasformazione graduale e sempre più rapida dell’economia, da quella reale a questa fondata su quel denaro, che ha assunto sempre più un valore astratto. Un tempo il prezzo di un oggetto corrispondeva al costo del lavoro per produrlo. Poi si è passati al fatto che un oggetto ha assunto un valore relativo al rapporto tra domanda e offerta.
La quantità dell’offerta degli oggetti è inversamente proporzionale al loro prezzo, mentre la quantità della domanda di questi oggetti lo è direttamente. Quindi il prezzo di un oggetto ha assunto un valore fittizio. Il professore considera anche il guadagno che deve esserci per il mercante. E non svaluta l’importanza benefica dell’intermediazione del denaro che hanno le banche. Ma è il modo come questa azione viene condotta che è colpevole dell’attuale sistema economico che produce la miseria del popolo.
Il professore promuove la difesa della proprietà e il libero mercato  e considera la conseguente necessità di una limitata ingerenza dello Stato nell’Economia. Ma punta il dito contro l’intemperanza frenetica che, attraverso i bond, le assicurazioni e quant’altro, fa si che sempre più il denaro produca  denaro, che non ha un corrispettivo in un bene reale. “Questa è un’economia malata, che è prodotta da un’anima malata.” ha concluso il professore Beattle. Che si è fermato anche a considerare il rapporto tra globalizzazione e finanziarizzazione dell’Economia . Li considera due fenomeni inseparabili, talmente collegati tra di loro che ciascuno è causa e conseguenza dell’altro. Il risultato di queste considerazioni è, per il professore, una visione pessimistica del futuro.
E se (è una timida ipotesi) ci si attivasse per una difesa dei  prodotti e della culture nazionali, non si potrebbe capovolgere o almeno limitare i danni futuri di questa catastrofica situazione?
In foto, Georg Soros