A volte ritornano. E qualche volta inaspettatamente. A più di sette anni dall’ ultimo concerto (datato gennaio 2002), la 99 Posse si esibir  sabato 12(a Napoli) in quella che sar  soltanto la prima data del tour di “bentornati”, che vedr  la band napoletana in giro per tutta Italia, per farsi risentire da quanti in questi anni ne avevano invocato il ritorno. Tanti, a giudicare dal tam-tam scatenatosi in rete per l’ evento, dai social network ai siti specializzati, passando per you-tube. A accogliere il gruppo e i fan ci sar  Piazza Mercato, piazza storica e ricca di fascino, che sapr  risplendere non solo delle luci del palco.
In un primo momento il concerto doveva svolgersi nel Piazzale degli Azzurri, a Fuorigrotta, ma, dopo una prima autorizzazione, con tanto di comunicazione ufficiale, il cambio di programma.
“Siamo stati al centro di una querelle Comune-Regione spiega Luca Persico in arte O’ Zulù, cantante e leader del gruppo o meglio del solito contrasto destra-sinistra, con le forze contro che, come da loro costume, si sono attaccate a cavilli burocratici pur di non farci suonare. Ma noi abbiamo ottenuto Piazza Mercato e siamo più che soddisfatti”. Habitu delle piazze storiche napoletane, gi  a luglio avevano riempito Piazza del Gesù, in occasione del concerto "A Torino c’ero anche io” per protestare contro gli arresti degli studenti in seguito al G8 universitario di Torino. E l c’era stato l’ annuncio : i 99 tornano.
In formazione originale, la stessa che 18 anni fa li aveva fatti emergere dalla realt  locale dei movimenti dei centri sociali, per diventare espressione di “qualcosa di più grande e indefinito, in cui si identificano non solo i “rossi”, ma tutti gli emarginati e sfruttati”; e quindi, oltre O’ Zulù alla voce, Marco “Kaya Pezz8” Messina, campionatore, Massimo “JMR” Jovine al basso, Sacha Ricci alle tastiere, Claudio “Clark Kent” Marino alla batteria, Peppe Siracusa alla chitarra, Gennaro De Rosa alle percussioni.
Tanti i giorni passati da quel 22-9-1991 di “Curre curre guagliò”, tra l’ altro recentemente premiata come migliore canzone in dialetto degli ultimi vent’ anni, sul gruppo incombe una grossa attesa : ” è una responsabilit  che ci assumiamo volentieri; se prima cantavamo di un movimento effettivo, reale, adesso cerchiamo di raccontarne di uno ancora solo potenziale e silenzioso, ma non per questo non vivo”.
Nel corso del concerto, oltre ai vecchi successi, verr  presentato un pezzo inedito, primo tassello del nuovo album, che con tutta probabilit  sar  portato sui palchi nel tour estivo. “Le idee sono tante, ma ci serve un po’ di tempo per metterle su disco”. Non resta che aspettare.

In foto: in alto, ‘O Zulù, leader del gruppo; sotto, la locandina dell’evento