Sono passati 27 anni da quando Franco Nico e Pina Cipriani portarono la poesia e la cultura meridionale in giro per l’Italia, da quando “Il Sud non è forse” partecipò alla Biennale di Venezia, Napoli a Venezia. E cos, dopo 27 anni, lo storico spettacolo-documento di Franco Nico (versi di A.Astominica, G.Juliano, G.Liuccio), torna a Napoli, all’indomani della seconda edizione del festival della poesia dei Paesi del Mediterraneo e della quinta edizione del festival della poesia del Sud e per il Sud, dove Nico, tragicamente scomparso l’anno scorso, è stato ricordato.
“Il Sud non è forse” torna al teatro Sancarluccio, fino a domenica 20 dicembre, affidato alla voce carismatica e trascinante di Pina Cipriani (con Egidio Mastrominico, Marco Gesualdi, Giosi Cincotti, Giacomo Pedicini; arrangiamenti di Pedicini, Gesualdi, De Asmundis; animazioni videa a cura di Felice Biasco), cantante e attrice impareggiabile per la sua cifra interpretativa e per il suo lavoro di recupero e di diffusione della canzone napoletana antica e contemporanea, all’interno del ciclo “La Grande Tradizione”.
Lo spettacolo propone produzioni poetiche in lingua di Agostino Astrominica e Giuseppe Juliano (da un cui verso ha preso il titolo lo spettacolo, appunto, “Il Sud non è forse”), a cui si aggiungono le liriche in cilentano, musicate, di Giuseppe Liuccio e le poesie in lingua, recitate, del calabrese Vincenzo Napolillo, il tutto nato dall’incontro di Franco Nico e Pina Cipriani con la forza e la semplicit  della gente e della cultura di Nusco, in Irpinia, durante un tour regionale nel 1978 e che oggi costituisce un’importantissima eredit  ed una grande testimonianza di quella cultura irpina che stava per essere spazzata via dal terremoto del 1980 e che è qui articolata nella rappresentazione mirabolante della Cipriani, capace di catapultare il pubblico direttamente in mezzo a una piazza di Nusco, durante un processione o una festa patronale o in chiesa, dove le “capere” uniscono confessioni e pettegolezzi o proprio nel cuore di qualcosa di più grande, di quella gente, quelli del Sud, che amano la propria terra e che soffrono nel vederla soffrire.
Dopo più di duecento repliche in Campania e in Italia, tra 1978 e il 1982, Pina Cipriani e “Il Sud non è forse” arrivano di nuovo a Napoli, al “Sancarluccio” e, con loro, anche Franco: un omaggio alla sua musica e al suo impegno artistico e sociale (condiviso in egual modo da Pina), ma soprattutto un tributo al Sud e alla poesia.

In foto, Pina Cipriani e un particolare della locandina dello spettacolo

La curiosit / INSOLITE PRESENZE IN STUDIO…

L’arte irrompe in uno studio legale. Quello di Pietro Gaeta, in via dei Mille 16. Con INSOLITE PRESENZE, . Obiettivo: offrire una vetrina insolita per l’arte contemporanea. Primo appuntamento della rassegna sar  con l’artista LUIGI PAGANO, classe ’63, che presenter  una serie di sue recenti creazioni, molte delle quali “pensate” specificamente per questa esposizione che si aprir  in occasione del Christmas party day dello studio legale, il 21 dicembre 2009 dalle 11 alle 20.

Un’intera giornata di “porte aperte” per lo studio che accoglier  clienti e amici, proponendo l’opera di Pagano e brindando alle prossime festivit  all’ombra dell’opera “Scaramantica” collocata nella sala riunioni.

L’inaugurazione è stata organizzata dall’agenzia londinese Fabulous Events London che ha voluto portare anche a Napoli la tradizione anglosassone del Corporate Christmas Party arricchita dall’arte e dalla creativit  tutta partenopea di Luigi Pagano.

L’associazione Tempolibero e lo studio Gaeta hanno ideato la rassegna come occasione di incontro tra arte e mondo del lavoro, tra arte e non addetti ai lavori che, gettando l’occhio qua e l  potranno “incontrare” nel modo più naturale possibile quadri, sculture, fotografie.

La mostra di Luigi Pagano rester  nello studio fino al 15 febbraio e si offrir  allo sguardo di tutti coloro che transiteranno in quel luogo: sar  una “presenza insolita” tra codici e testi giuridici, tra incartamenti e computer.

Piero Gaeta, ideatore con Clorinda Irace della rassegna, è un noto avvocato d’affari che ha dato voce alla sua passione per l’arte e alla volont  di dare visibilit  ad artisti locali, non sempre adeguatamente valorizzati.

Clorinda Irace,presidente di TempoLibero, ha messo a disposizione l’esperienza dell’associazione che ha gi  al suo attivo svariate collettive di arte contemporanea ed è radicata negli ambienti artistici napoletani e non, tanto da annoverare tra i suoi soci onorari il maestro Renato Barisani e numerosi altri autori di fama.

Tiziana De Rosa, membro di Tempolibero e coordinatrice della rassegna, è da sempre addetta all’organizzazione di eventi artistici dell’associazione e ha collaborato nell’individuazione degli artisti e nell’ideazione del progetto.

L’associazione TempoLibero e lo studio legale Gaeta continueranno a selezionare artisti interessanti, preval            6              entemente “under 50”, per continuare la rassegna con altri appuntamenti. Un’anticipazione: il secondo sar  sicuramente al femminile.

Per saperne di più:
www.insolitepresenze.com