Spegne 10 candeline la Fondazione Plart presieduta da Maria Pia Incutti. Accompagnata dal piano di Mariano Bellopede. Festeggia con la prima tappa di un’idea intitolata Ex Novo, dedicata, in questa fase, alla sedia. Con gli artisti: Mario Coppola, Emmanuele De Ruvo, Gerardo Di Fiore, Gaetano Di Riso, Matteo Fraterno, Yumi Karasumaru, Gianroberto Iorio, Pasquale Persico, Felix Policastro, Carmine Rezzuti. E un’interpretazione artistica del laboratorio di Gay Odin. Giovedì 25 gennaio alle 18, nella sede della Fondazione in Via Martucci 48 (Napoli).
Il primo museo europeo della plastica ha al suo attivo 40 mostre, 15 convegni, 30 corsi di formazione e workshop sul restauro dei materiali polimerici e sul design tenuti da artisti e designer contemporanei provenienti da tutto il mondo.
Oltre 2000 gli oggetti in plastica acquistati e collezionati negli anni da Maria Pia Incutti, tra pezzi di design anonimo e d’uso quotidiano e opere di designer e artisti contemporanei. Un’ampia e curiosa selezione di borse, gioielli, lampade, utensili, vasi, giocattoli, radio, apparecchiature elettriche, risalenti a partire dalla metà dell’Ottocento fino agli anni Sessanta del Novecento, in bois durci, celluloide, acrilico e resina fenolica (la vecchia bachelite), fino ad arrivare ai più moderni polietilene, polistirene, pvc e abs.

Qui sopra, l'installazione di Gerardo Di Fiore. In alto, visita didattica al Plart
Qui sopra, l’installazione di Gerardo Di Fiore. In alto, visita didattica al Plart

La mostra Ex Novo, a cura di Pian Di Pasqua, vuole restituire una seconda vita a oggetti di uso quotidiano. Ciascuno, con la sua specificità creativa, la tecnica, la poetica e il gusto, è stato invitato ad andare oltre l’oggetto, oltre il suo significato, oltre la sua finitezza, oltre il suo limite, congelandolo in una nuova forma e lasciando così, la traccia di qualcosa che altrimenti scomparirebbe inevitabilmente nel vuoto.
 Un progetto in divenire: la rivisitazione di vecchie sedute rappresenta solo la prima tappa di una programmazione più ampia che coinvolgerà non solo altri artisti, ma anche altri oggetti d’uso della quotidianità destinati all’abbandono.
La Fondazione Plart è inoltre specializzata nel campo della didattica e in linea con la sua mission culturale, promuove e diffonde la conoscenza scientifica e artistica legata ai materiali polimerici.