Ancora qualche settimana per poter ammirare la duplice e interessante esposizione di Thomas Plasschaert. Due le location previste dal progetto "Thomas Plasschaert a Napoli", il MANN (Museo Archeologico Nazionale Napoli) dove è visitabile ARCADIA a cura di Marco De Gemmis e la AICA (Andrea Ingenito Contemporary Art) di Via Cappella Vecchia dove è in corso PAN E’ MORTO a cura di Andrea Ingenito.Due mostre collegate fra loro, entrambe cruciali per conoscere questo artista francese giovane ma gi  ricco di esperienze importanti. Gli studi all’Ecole Nationale di Beaux arts di Parigi e in particolare la frequentazione dell’atelier di modellato di Jean Francoise Duffau hanno segnato le sue scelte artistiche che come affferma Marco De Gemmis nello scritto che apre il bel catalogo "poggia su un sapere d’artista di un tempo ma si sviluppa in modi che sono inequivocabilmente aggiornati".
La passione per l’antico, per la mitologia e la ricerca di forme contemporanee fanno di Plasschaert un artista a cui guardare con interesse. Le piccole ceramiche smaltate, cos come le tele dipinte o il grande gesso esposto da Ingenito ci danno il senso di una ricerca artistica che parte da lontano per giungere al nostro multietnico mondo con un linguaggio antico e moderno al tempo stesso e con significati allusivi e metaforici il ricorrere della figura di Pan, caprina e controversa, è un riferimento ai tanti diversi che abitano il nostro mondo dove, dice l’artista in una intervista riportata nel catalogo, "l’alterit  è fonte di grande ingiustizia".
Per la prima volta a Napoli, Plasschaert far  sicuramente parlare di s e della sua altisonante arte per cui vedere le due mostre è un must per chi è attento agli sviluppi dell’arte contemporanea.

Thomas Plasschaert a Napoli
Fino al 5 maggio

In foto, un’opera dll’artista