Pompei palcoscenico del mondo. Parte giovedì 22 giugno  al Teatro Grande la prima edizione della rassegna di drammaturgia antica (Pompeii Theatrum mundi). Da Orestea a Prometeo, da Antigone a Baccanti a Fedra nelle regie di Luca De Fusco, Massimo Luconi, Andrea De Rosa, Carlo Cerciello. Un progetto quadriennale realizzato e promosso da Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale e Parco Archeologico di Pompei. Fino al 23 luglio.
L’iniziativa fa rivivere la sacralità di questi luoghi attraverso i testi immortali di Eschilo, Sofocle, Euripide, Seneca che ebbero probabilmente  già loro vita  teatrale proprio qui, in epoca romana. Cinque  capolavori che affascineranno gli spettatori.
«Dal 2014 – sottolinea Massimo Osanna
, direttore generale del parco archeologico di Pompei  le scene del Teatro Grande sono state restituite al pubblico internazionale, dove la nuova rassegna del Teatro Stabile di Napoli si inserisce in modo naturale».
Si comincia con Orestea (Agammenone e Coefore/Eumenidi) dal 22 al 25 giugno.
Unica trilogia della classicità greca giunta integra dal passato, per quattro sere, andrà in scena a giorni alterni nelle due sezioni, Agamennone e Coefore/Eumenidi. Lo spettacolo, dopo una tournée di due anni in Italia e all’estero, approda ora nel luogo dove doveva debuttare.
Prometeo
di Sofocle  sarà in scena dal 30 giugno al 2 luglio. Prima nazionale con Luca lazzareschi  nei panni del grande e misterioso personaggio mitologico. La produzione è del Teatro Stabile di Napoli. In questo primo spettacolo di Luconi troveremo il Senegal come fil rouge del suo dittico perché ci saranno in scena musicisti provenienti dal Senegal e la scena sarà impegnata da un installazione curata da un artista senegalese.
Antigone. Una storia africana di Jean Anouilh da Sofocle il 5 e  6 luglio propone uno spettacolo recitato in lingua francese. L’allestimento tratto dalla tragedia di Sofocle e firmato da Jean Anouilh, proviene dal Senegal e ambienta la vicenda nella realtà africana contemporanea. Il lavoro chiude un percorso di formazione durato circa tre anni in Senegal, di incontri/laboratorio basati sullo sviluppo delle capacità progettuali e artistiche di giovani senegalesi in campo teatrale. Al gruppo dei sei attori provenienti dal Senegal si uniscono alcuni attori non professionisti senegalesi residenti in Italia, a rappresentare il coro. Un prodotto di Terzo piano teatro.
Baccanti di Euripide è il quarto appuntamento del ciclo, in prima nazionale, diretto dal regista Andrea De Rosa dal 14 al 16 luglio. Segue e chiude (22 e 23) la Fedra di Seneca per la regia di Carlo Cerciello, nella traduzione di Maurizio Bettini, concludono il ciclo della rassegna. Prodotto dall’INDA/Istituto Nazionale del Dramma Antico – Fondazione Onlus lo spettacolo, dopo aver debuttato al Teatro Greco di Siracusa ed essere poi andato in scena al Teatro Antico di Segesta, a Taormina e al Teatro romano di Ostia Antica, approde in una altro fantasticoe scenario come il teatro di  Pompei.
Un’occasione
per poter visitare gli scavi a soli  5 euro scrivendo a promotion.pompei@teatrostabilenapoli.it.
Tutte le rappresentazioni sono alle 20.30.
Per saperne di più
www. teatrostabilenapoli.it

In foto, panoramica del teatro grande