Pompei e il Grand Tour. Parte oggi, 23 luglio, fino al 29, nell’area dei teatri di Pompei prima edizione di “Parole in viaggio: Pompei e il Grand Tour”. Quattro scrittori statunitensi racconteranno, con scritti inediti, il fascino dell’area archeologica: Gore Vidal, Jay Parini, Jim Nisbet e Ethan Canin. I racconti sono pubblicati nel libro “Pompei. Parole in viaggio” di Mimmo jodice, edito da Contrasto. Un progetto voluto dal Commissario delegato all’emergenza Marcello Fiori e curato dallo scrittore Angelo Cannavacciuolo che comprende anche altre iniziative rivolte ai giovani scrittori.

Una “citt  specchio” in cui ogni essere umano, che davvero lo desideri, misura se stesso in un viaggio interiore alla scoperta di sentimenti autentici, troppo spesso anestetizzati e sopiti nelle parti più intime dell’anima. Ecco un’altra chiave: Pompei è la bellezza e il desiderio della bellezza che gli uomini coltivano dentro se stessi, è l’alfabeto di una lingua universale in cui ciascuno (senza distinzione di sesso, di et , di religione, di razza e di formazione) riesce a pronunciare le parole che davvero contano”

Con questo progetto si intende allargare i confini spostandoli sul mondo intero e sulla contemporaneit . Cominciando proprio dal continente americano. Un’idea che è stata immediatamente accolta e condivisa da una personalit  come Gore Vidal (edito da Fazi), protagonista della prima serata al quale verr  dedicato un tributo per la complessit  della sua opera. Accanto all’autore di “La statua di sale”, ci sar  Jay Parini, autore di “The Last Station” (Bompiani), romanzo su Lev Tolstoj da cui è stato tratto il recente film di Michael Hoffman con Helen Mirren e Christopher Plummer. I due scrittori, legati da antica amicizia e collaborazione artistica, converseranno sul tema del Grand Tour.

La seconda serata vedr  protagonisti Ethan Canin e Jim Nisbet, il primo in questi giorni in libreria con “Portami al di l  del fiume” (Ponte alle Grazie). Canin, dopo il successo di “America America” presenter  un testo ancora sconosciuto in Italia, rielaborazione dal suo “The Palace Thief”, che ispirò nel 2002 il film “Il club degli imperatori” diretto da Michael Hoffman e interpretato da Kevin Kline. Nisbet, autore gi  di culto di hard boiled e di romanzi noir, (Iniezione letale e Cattive abitudini – Fanucci) proporr  il ritratto di uno dei più celebri e illustri personaggi della stagione del Grand Tour.

“Molte sono le ragioni che conducono a Pompei, innumerevoli le parole che lo hanno raccontato. Pompei è luogo geografico, luogo della storia e della memoria, luogo della civilt , luogo della vita e della morte, luogo dell’anima e dei corpi. Luogo perduto e ritrovato.

Luogo della tragedia e della speranza. meta ma è viaggio allo stesso tempo” afferma Marcello Fiori sulla presentazione del libro di Mimmo Jodice.

“E’ il labirinto di cui non conosci l’inizio e il cui dedalo di sentieri conduce a molte possibili uscite.

E a ciascuno Pompei regala il dono di trovare la propria e riconoscerla: questa è la sua forza, l’imperscrutabile energia che la sorregge e la rende unica.

Pompei non consente indifferenza, pretende partecipazione e profondit , rivendica ancora, muta, il potere delle molte domande alle quali un essere umano non sa rispondere”

Lo scopo di questo progetto è duplice sottolinea Cannavacciuolo diffondere nel mondo un punto di vista contemporaneo sul nostro territorio raccogliendo le testimonianze degli scrittori nel libro di Mimmo Jodice. E coinvolgere il pubblico, che ascolter  dalla viva voce degli autori l’esperienza.

Nela foto, Gore Vidal, tra i protagonisti della manifestazione