La creativit  sotto il segno del Vesuvio. Al via venerd 12 febbraio "Dialoghipompeiani l’arte, il tempo e le opere”, serie mostre ed eventi culturali a cura di Franco Cipriano, con la collaborazione di Raffaella Barbato. Incentrato sulla riflessione del rapporto tra classicit  e linguaggi contemporanei della loro interazione, affrontata da un punto di vista multiangolare, estetico, storico e critico, il percorso comincer  questo venerd con la mostra “Apparizioni”, con opere e dei giovani pittori campani Giovanni Alfano, Lucia Schettino e del fotografo francese Martial Verdier.
A ospitare l’evento a partire dalle 18 (vernissage alle 19), “Sensi, linguaggi creativi”, nuovo spazio per la promozione dell’arte contemporanea nella cittadina vesuviana in Via Lepanto 13, diretto da Giuseppe Scagliarini. A introdurre le opere degli gli artisti le parole dell’ organizzatore Franco Cipriano « Sulle tracce di un labirintico attraversamento del passato come visione, le aberrazioni e rarefazioni spaziali delle fotografie-ricordo di Martial Verdier tramutano l’urbs in scena onirica’ del tempo. La fotografia è azione non rappresentazione. Memorizzare è performare il reale».
Cipriano prosegue presentandoci i due giovani pittori campani «Se l’apparizione dell’immagine diventa interrogazione della sfera del presente, nella “concordia-discordia” che intercorre tra l’immagine e il tempo, sull’instabilit  della memoria ci interrogano le visionarie materie del segno di Lucia Schettino. Se il campo d’azione del gesto è il vuoto, il fondo degli ectoplasmi della Schettino si rivela come grembo di un evento nascente.[…] Mentre Schettino genera il tempo della sua pittura nel quale è riflessa essa medesima attraverso il gesto che ne manifesta la presenza, i disegni di Giovanni Alfano sono sospesi nel vuoto del silenzio fontale, dove il nulla è loro matrice eterna matrice di ogni immagine? Nell’opera graphica sembra ritrarsi il gesto, le figure sorgono dal bianco abissale con un lento, freddo affioramento. Il foglio è theatrum del disegnare, nel tempo de-soggettivizzato del disegno che scavando’ la luce trova le ombre della memoria».

Spazio Sensi, linguaggi creativi
Via Lepanto 13, Pompei (Napoli)
Info 333.89.98.740- 339.72.28. 621