La legittima curiosit  di vedere sul podio Carlo Ponti jr, figlio di una delle coppie più celebri del mondo dello spettacolo, ha creato non poche aspettative nel pubblico sancarliano, che in questa stagione autunnale si sobbarca la trasferta all’Auditorium della Rai di Fuorigrotta.
La presenza di una violoncellista assai talentuosa, come l’americana Alisa Weilerstein, tuttavia, ha adombrato la figura del direttore, imponendosi per una grinta, talvolta forse eccessiva, è vero, che è indizio certo, però, di una musicalit  prorompente, viva, sensibile. Nel concerto il la minore di Schumann ha privilegiato la componente melodica, la sottolineatura di forze contrastanti e tutte le caratteristiche del Romanticismo, che in questa pagina sembrano trovare un’espressione compiuta e felice. Le fluttuazioni emotive di questa composizione hanno dato la stura a più di un ascoltatore per trovare nella follia dell’autore la ragion d’essere di quei balzi che da sonorit  gravi, abissali, saltano su, verso la tessitura del violino, in fremiti palpitanti di vitalit , mai sottratti, tuttavia a un rigoroso controllo delle simmetrie e della forma, che demoliscono le accuse dei detrattori e confortano le convinzioni dei sostenitori del musicista di Zwickau. Il Concerto è una pagina complessa, di difficile esecuzione, ma ha anche il grande pregio di avere inaugurato una stagione che ha visto il violoncello concertante finalmente protagonista e non mero accompagnatore. La violoncellista ha conquistato il pubblico, pur evidenziando quelle acerbit  interpretative, che un breve torno di tempo appianer , ne siamo sicuri. Per ora è come trovarsi di fronte a una bella ragazza, ancora spigolosa nei tratti, ma che gi  fa intravedere il fascino della donna che sar . Splendido il bis bachiano.
In tono minore la performance dell’orchestra, che sembrava guidata più dal bravo Pieranunzi che dal direttore, che in più di un’occasione sembrava avere smarrito il controllo della formazione a lui affidata.

LO SPETTACOLO/LUCIA ORETO IN AZZURRO

“Azzurro. Azzurro. Azzurro. Azzurro” di Franco Tricoli con Lucia Oreto. Domani (28 ottobre, alle ore 17.00, alla Biblioteca Benedetto Croce in via F. De Mura, 2 bis. Intermezzi musicali di Gloria Greco. Interverr  Antonello di Martino, Presidente dell’Associazione “Mani e vulcani”.

Lo spettacolo è dedicato a Pasquale Esposito, ultimo don Anselmo Tartaglia, e Antonio Sigillo, l’ultimo Pulcinella.
Lucia Oreto è la Colombina del mitico Trio “San Carlino”, il teatro delle maschere napoletane rappresentato da Antonio Sigillo e Pasquale Esposito da lei recentemente ricordato nel volume “Trioscarlino”, edito dall’Istituto grafico editoriale italiano.
Animatrice del salotto letterario “Tina Piccolo”, guidato dalla poetessa e scrittrice Tina Piccolo, ha recitato con Nino Taranto, Ugo D’Alessio, Mario Scarpetta, Arnaldo Ninchi (Caviale e Lenticchie, Tre cazune furtunate, Tre pecore viziose, Pullecenella guaglione è n’anno … ), con la Stabile Teatro Centrale Romeo De Baggis (Ma non è una cosa seria, da Pirandello) ed il giro per l’ Italia con la tourn di Bruno Venturini.

In foto, Carlo Ponti jr. In basso, Lucia Oreto