L’amministrazione comunale, per far vedere che progetta il futuro della citt  e risolve i suoi tanti problemi impellenti, decide, in attesa di un caffè o digestivo, di smantellare le esposizioni di libri usati, nuovi, rari a Port’Alba. Saggia decisione perch i libri in mostra stridono con i cumuli di spazzatura in mostra ovunque. Per giorni ci siamo chiesti se gli assessori erano gli stessi che avevano cantato “Bella ciao” il giorno della loro vittoria. Sono gli stessi. Ma alla manifestazione organizzata ieri da Edgar Colonnese, editore, e dal Pd, è intervenuto Enrico Panini assessore alle attivit  produttive, docente di Reggio Emilia, citt  storica e gloriosa come Napoli nella Resistenza al fascismo.
Nell’incontro in strada, sereno, vivace colto, adiacente alle vetrine di Amodio che ha fornito luce e assistenza tecnica, non abbiamo ascoltato solo parole ma proposte concrete da realizzare a breve termine. Panini ha accolto le proposte degli organizzatori che in sintesi contemplano la riduzione o eliminazione delle tasse sul suolo pubblico per chi promuove cultura, la creazione di un polo culturale con aree di soste per incontri d’arte e presentazione di libri nel perimetro urbano delimitato da piazza Cavour a piazza Dante con le vie Duomo Mezzocannone Monteoliveto S. Anna dei Lombardi. questa una zona che da secoli raggruppa editori, librerie, legatorie, tipografie, una zona in cui son presenti Universit  Federico II, Policlinico, Accademia Belle Arti, l’Orientale, S. Pietro a Majella, Museo Archeologico, Cappella Sansevero tutti di fama mondiale oltre a palazzi storici sedi di ambasciate, conventi e chiese monumentali.
A conferma della presenza delle bancarelle a Port’Alba, Francesco Nicodemo ha letto una pagina di un libro edito da Gaetano, fondatore nel 1965 della “Libreria Colonnese editore” in cui si cita Theophile Gautier, scrittore, che compra nel 1850 sulle bancarelle “Jettatore” di Nicola Valletta autore del 1750. Con Nicodemo, responsabile settore informazione del Pd si sono alternati, dello stesso partito, Elena De Gregori, Luisa Pezone, Gianfranco Wurzburger e Paolo Pisanti, vicepresidente Sli (Scuola librai italiani). Assente Roberto Saviano che ha inviato un messaggio «Port’Alba è la bellezza di perdersi tra i libri e librai eroici. Senza le bancarelle Napoli diventa una citt  stupida se non ha più il suo cuore di carta e inchiostro».
Molti hanno dichiarato di aver potuto studiare comprando libri scolastici e universitari usati. Altri sono divenuti poeti e scrittori, fornendosi con poco denaro di libri rari. Tanti, giovani e meno, hanno letto loro poesie su Napoli tra questi Flavia Balsamo, Roberto Gaudioso, Ciro Tremolaterra. Floriana Coppola ha letto versi sulla tragica realt , viva e angosciante ancora oggi, delle mamme e dei bambini di Gaza, innocenti vittime uccisi da bombe di odio di un paese odiato da tutti che non ricorda più le sue vittime.
Una folla sotto il sole, seduta o in piedi ha vissuto, tra chi attraversa l’antica strada si ferma un po’ ascolta e prosegue, un happening pacifico che sapeva però di rivolta contro la cecit  di alcuni politici. Ma la loro è vera cecit  o vista di avvoltoi? Smantellare tutta la tradizione per far posto a bar paninoteche boutique gestite dalla criminalit . E’ solo un dubbio? No, se si osserva il proliferare di punti vendita di patatine gelaterie e abiti made in China. In pochi anni hanno chiuso quaranta librerie tra cui molte storiche o note come Guida, Fnac, Loffredo. I librai e i piccoli editori sono vittime di una legge che favorisce il più grande editore noto in Italia che oltre a continuare a gestire TV e giornali, ha grossi punti vendita per i suoi libri. Altro dato sconfortante che al Sud l’80% non legge e al Centro e al Nord il 60%. Non legge chi è povero ma anche chi preferisce sperperare denaro per il calcio, per il gioco al lotto, per le scommesse regolari o clandestine.

All’evento hanno partecipato associazioni culturali del Centro Storico che hanno in programma altre manifestazioni a sostegno della cultura.
Il motto per tutti è “La cultura non si calpesta”. Nella locandina degli organizzatori è riportata una frase di Savater “Ogni libreria che chiude apre le porte ai barbari, ogni libreria che apre, sbarra loro la strada”. Tra il pubblico, anche l’editore Tullio Pironti e l’attore Corrado Taranto.

La tenacia di alcuni mantiene viva la cultura in citt .
Amodio, presente da tre generazioni a Port’Alba con un’ampia fornitura di materiali da cancelleria, per disegnare e dipingere, offre gratuitamente una sala a ogni artista emergente per esporre le sue opere pittoriche, fotografie, e con un pianoforte a mezza coda agli studenti del Conservatorio, ad attori e cantanti. Ottima e lodevole iniziativa che fa ricordare la saletta rossa di Guida ma amplia notevolmente il numero dei fruitori in particolare pone l’attenzione sui giovani.
Spesso si sente dire “Leggo per addormentarmi”. Si legge per essere sempre sveglio senza soffrire d’insonnia.

Nelle foto, mo            6   menti della manifestazione organizzata ieri e la sala messa a disposizione dalla ditta Amodio (ora è buia, a settembre sar  luminosa)