“Un Paese che non investe nella Cultura è destinato alla decadenza”. Non lasciano spazio ai dubbi le parole con le quali il Presidente Fai, Ilaria Borletti Buitoni, spiega la decisione del Fai di aderire a “12 novembre 2010: Porte chiuse, luci accese sulla cultura” l’iniziativa promossa da Federculture e Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) per protestare contro l’ultima manovra varata dal Governo: il dl 78/2010 convertito in legge 122/2010, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivit  economica.

All’iniziativa aderisce anche il Fai, che chiuder  i suoi beni in tutta Italia. Le conseguenze della legge in questione non si limitano ai tagli alla cultura, che sono comunque consistenti: circa 280 milioni di euro tra tagli diretti al Ministero per i beni e le attivit  culturali, decurtamento del Fus e dei trasferimenti statali agli enti culturali, riduzioni a carico delle amministrazioni locali, quello che ci aspetta, le amministrazioni pubbliche non potranno spendere per l’organizzazione di mostre più del 20% di quanto speso nel 2009. Ciò equivale a un taglio dell’80% delle risorse disponibili; gli organi di amministrazione e quelli di controllo di tutti gli enti pubblici e gli organismi pubblici non potranno avere più di cinque componenti e i comuni sotto i 30mila abitanti sono obbligati a sciogliere le societ  da loro stessi costituite.

Una vera stangata che si abbatter  su musei, teatri, biblioteche, colpendo anche quelle realt  virtuose che sono state l’elemento di maggiore innovazione e modernizzazione degli ultimi anni. A tutto ciò si aggiunge infine la precaria situazione in cui da anni versa il nostro paese in ambito culturale. A testimoniare questo sar  il film “Arca russa”, che il regista di culto Aleksandr Sokurov ha interamente girato all’interno del palazzo dell’Hermitage a San Pietroburgo.

Il film ripercorre la storia del palazzo, che prima di divenire museo fu residenza degli zar, attraversando cos tre secoli di storia russa di cui proprio l’Hermitage è stato luogo simbolico per eccellenza. Verr  dunque proposto come testimonianza, estremamente efficace e raffinata, di come il museo rappresenti un’irrinunciabile risorsa per la nostra civilt , un contenitore di memorie ma anche uno spazio di formazione e di educazione, un bene culturale che va tutelato e sostenuto da tutti.

L”iniziativa “12 novembre 2010: Porte chiuse, luci accese sulla cultura” prevede la chiusura per tutto il giorno di venerd 12 novembre di musei, biblioteche, siti archeologici, strutture culturali e dello spettacolo, parchi e riserve naturali. Come spiega la Borletti Buitoni: “sar  una giornata significativa e importante per la cultura italiana” per la prima volta chiuderanno al pubblico musei e istituzioni culturali in tutto il paese in segno di protesta contro i tagli previsti dalla manovra finanziaria. Questo è il prezzo per “avere” cultura?

ANCHE GUIDA ADERISCE ALL’INIZIATIVA

Domani, venerdi 12 novembre saremo aperti ma anche noi aderiremo alla mobilitazione nazionale a difesa della cultura insieme a molti musei e centri culturali che resteranno chiusi in segno di protesta contro la manovra di stabilizzazione finanziaria prevista dal Governo e i suoi effetti nefasti sulla cultura italiana. Tutto ciò per sostenere la cultura garantire l’accesso alla conoscenza dare un nuovo impulso allo svuluppo del nostro paese.

LA NOTIZIA OPERE PER LO SVILUPPO

Pronti a partire i progetti per 7 Poli museali di eccellenza in Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Puglia e Sardegna e a breve anche in Sicilia, per un totale di 95 interventi. Questi i risultati della prima fase di attuazione del “Progetto pilota Poli museali di eccellenza nel Mezzogiorno”, illustrati durante il convegno “Opere per lo sviluppo: il patrimonio museale del Mezzogiorno”, che si è svolto a Roma presso l’Associazione Civita.

Promosso dal Ministero per i Beni e le Attivit  Culturali (MiBAC) e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) e realizzato da Invitalia, il Progetto è operativo dal 2008 e punta a potenziare la qualit  dell’offerta museale del Mezzogiorno e a contribuire alla crescita economica e sociale dei territori coinvolti, attraverso interventi strutturali sul loro patrimonio culturale in grado di garantire prospettive reali di sviluppo attraverso il miglior equilibrio tra tutela, valorizzazione e impatto economico e sociale.

Sotto la supervisione di un Comitato Scientifico di Indirizzo, sono state selezionate in collaborazione con le Direzioni Regionali del MiBAC 18 candidature a Polo museale di eccellenza, scelte tra i musei e le aree archeologiche con evidenti valori intrinseci e particolari potenzialit  nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Per le 7 candidature che hanno superato la valutazione di prefattibilit , sono stati anche completati i progetti preliminari. Negli ultimi 12 mesi sono stati predisposti complessivamente 95 progetti di interventi.