Ridere, riflettere, commuoversi. Questo lo slogan del Positano Teatro Festival, la rassegna diretta da Gerardo D’Andrea che quest’anno celebra la sua XIV edizione che coinvolge tutto il paese, anche le frazioni più isolate.. Dal 26 luglio al 7 agosto 2017. Tredici giorni di rappresentazioni per 14 occasioni di teatro in 6 palcoscenici ad alto tasso panoramico: piazzale della Chiesa Madre, piazzetta della Chiesa Nuova, piazzetta di Montepertuso, Belvedere di Nocelle, Borgo di Liparlati, La Garitta.
«Sarà anche quest’anno il festival di tutta Positano- dichiara il sindaco Michele De Lucia- Con le sue proposte artistiche e di programmazione itinerante, il festival offre ai tanti turisti della Costa Diva la possibilità di scoprire borghi, insenature e piazze con viste mozzafiato. In più ponendo i visitatori in una condizione speciale: godersi il teatro».
Dopo 15 giorni di fuoco e i momenti drammatici che hanno visto i cittadini di Positano e degli altri comuni colpiti dai roghi difendere il territorio in maniera quasi eroica, l’edizione di quest’anno avrà un ruolo ancora più importante. «La cultura – commenta il sindaco – è l’unico mezzo per fronteggiare questi fenomeni. Vogliamo combattere chi incendia le nostre campagne con il bello e il gusto che contraddistingue la rassegna, interamente finanziata dal bilancio comunale (circa 100.000 euro)».
Ogni sera uno spettacolo diverso con i nomi più rappresentativi della nuova drammaturgia italiana. «Per questa quattordicesima edizione – dice il direttore artistico D’Andrea – tra ritorni, riconferme e debutti, ho voluto raccontare, soprattutto attraverso tre dei titoli in programma, il percorso di una drammaturgia che vede protagonisti tre autori che hanno fatto della trasgressione la loro cifra stilistica: il dandy Oscar Wilde, il franco-algerino Jean Genet e Annibale Ruccello, una delle principali voci di fine XX secolo che ha riportato a teatro la provocazione di un travestitismo schiacciato dall’orrore della contemporaneità».

Quest’anno il premio Annibale Ruccello, a cui è dedicato il festival, va a una grande interprete del teatro e della canzone, Lina Sastri, “per la straordinaria capacità di immergersi con tutta la propria professionalità e umanità nel fertilissimo humus di un immaginario lirico, poetico e drammatico che le appartiene visceralmente e riesce a rendere universale in virtù di quell’esperienza interpretativa, del talento e della consapevole disciplina che ne hanno fatto modello internazionale di artista completa“. Alla Sastri sarà consegnata una scultura scolpita dal maestro sannita Mimmo Paladino.
Mentre il premio Pistrice – Città di Positano, giunto ormai alla sua V edizione, è stato attribuito a Paolo Graziosi, protagonista indiscusso del teatro italiano, diventato anche un beniamino del festival grazie alle sue tre partecipazioni consecutive, tutte salutate da caloroso successo. L’attore riminese riceverà il premio legato al simbolo della città, il 3 agosto, nel corso di una serata d’onore durante la quale terrà uno spettacolo a sorpresa con Elisabetta Arosio.
Il sipario si alza mercoledì 26 luglio alle 18, sulle strade del centro cittadino, con il gruppo folkloristico “Positano Senza Tiempo” nella performance di musica e danza popolare “Free free. Tutt’e sere free”. A seguire la rappresentazione del corto teatrale “Trullo” di Diego Sommaripa, anche in scena con Laura Pagliara e, alle 20.45, Lina Sastri inaugurerà ufficialmente il festival sul sagrato della Chiesa Madre. Nel corso della serata di gala l’attrice dedicherà a Positano un breve omaggio in musica e prosa e le sarà consegnato il premio Annibale Ruccello 2017.
Giovedì 27 luglio, alle 21, incomincia dalla piazzetta di Montepertuso la parte itinerante della rassegna, con lo spettacolo “Oscar Wilde, il processo” di e con Roberto Azzurro accompagnato in scena da Pietro Pignatelli e Alessio Marchetti e al piano da Rebecca Lou Guerra. Rosaria De Cicco porterà in scena a Liparlati, il 28 luglio, il monologo “Bella da morire” di Antonio Mocciola, tratto dal racconto di Tiziana Beato, per la regia di Fabio Brescia.
Sabato 29 serata dedicata ai bambini, con quello che è diventato un appuntamento fisso per il festival che vede il meraviglioso scorcio della località La Garitta, ospitare lo spettacolo per grandi e piccini, “Ufficio parole smarrite”, portato in scena dal gruppo del Teatro del Baule. Domenica 30 luglio alle 21, l’atteso ritorno, nella piazzetta di Nocelle, dello chansonnier Massimo Masiello accompagnato dalla splendida voce di Lalla Esposito in “Sfogliatelle ed altre storie d’amore”, un percorso musical teatrale sull’artista napoletana Ria Rosa.
Il palcoscenico, da lunedì 31 fino al termine della manifestazione, si sposta alla piazzetta della Chiesa Nuova, con il ritorno di “Mamma” di Annibale Ruccello. Dopo il successo al Teatro Nazionale di Napoli sarà portato al Teatro Neste e al Teatro dell’Orologio di Roma. Protagonista assoluta Antonella Morea diretta da Gerardo D’Andrea. Il 1 agosto, in scena ancora una regia del direttore artistico: “Requiem per due serve” ispirato al dramma Les Bonnes di Jean Genet, tradotto in napoletano da Fabio Brescia, che è anche protagonista con Stefano Ariota e Giuseppe Cantore.
Mercoledì 2, Spiro Scimone e Francesco Sframeli ritornano con lo spettacolo “Nunzio” (foto in alto), per la regia di Carlo Cecchi, mentre giovedì 3, nella piazzetta della Chiesa Nuova, ci sarà la serata d’onore per Paolo Graziosi e, venerdì 4 ancora un omaggio alla drammaturgia di Ruccello con “Le cinque rose di Jennifer”, firmato da Peppe Miale, che ha come interpreti Ernesto Lama e Elisabetta d’Acunzo. Monica Sarnelli il 5 agosto, sarà nel duplice ruolo di cantante e attrice, affiancata da Carmine Borrino, Giorgio Pinto e Giusy Freccia, nel nuovo lavoro dello stesso Borrino, “Cantami o Diva”, che mescola tragedia greca e sceneggiata napoletana. Musiche dal vivo eseguite da Mariano Bellopede.
Dopo il debutto all’ultima edizione del Napoli Teatro Festival, andrà in scena domenica 6 l’amore lacerante de “i Cani e i Lupi”, tratto dall’omonimo romanzo di Irène Nèmirovsky, con Martina Carpi, Salvatore D’Onofrio, Giacinto Palmarini e Annalisa Renzulli. Adattamento, regia e musiche di Paolo Coletta. Concluderà la rassegna, lunedì 7 agosto, l’ironia di Massimo Andrei e il suo “Fenomenologia del culo – ovvero le natiche chiamate in giudizio”, di cui è autore e interprete in scena.
Tutti gli spettacoli sono gratuiti, previa prenotazione chiamando gli addetti stampa oppure attraverso 6 info point distribuiti per il paese. Durante la rassegna sarà assicurato il trasporto pubblico cittadino fino a mezzanotte. Condurrà le serate di gala l’attrice Martina Carpi (abiti Pinù Couture).

Nella foto, in alto, Spiro Scimone e Francesco Sframeli in “Nunzio” . Al centro, da sinistra, un momento della conferenza stampa al Nuovo Sancarluccio, l’attore Paolo Graziosi e una  scena dello spettacolo “I cani e  i lupi”

Per informazioni e prenotazione
positanoteatrofestival@gmail.com
tel. 335-8185695 / 380-4932026 / 089-8122535 (dalle 9.30 alle 12.30)