Positano Teatro Festival-Premio Annibale Ruccello, XIII edizione, 26 luglio -7 agosto 2016, sui palcoscenici del piazzale della Chiesa Madre, piazzetta della Chiesa Nuova, Belvedere di Nocelle, piazzetta di Montepertuso, Borgo di Lipariati, La Garitta. Direzione artistica di Gerardo D’Andrea di un Festival “ad alto tasso panoramico” su sei palcoscenici di Positano, perla spettacolare incantevole solo per la bella Partenope. Il Festival rievoca le tradizioni del teatro medioevale. Inizia, ore 18, con il “Carrello dei comici” con attori e Mimmo Zinno cantante, in giro nelle viuzze che, come un classico raffinato presepe dell’700, scendono da sopra fino al cobalto mare, si assister  a “Free free. Tutt’e sere free” testo di Massimo Andrei.

Sempre marted 26, ore 21, sul sagrato della Chiesa Madre con sfondo il suggestivo scenario del paese, “Lampedusa Beach”,
il dramma dei migranti, primo dei tre testi di “La trilogia del naufragio” di Lina Prosa che ha debuttato alla Comdie Francaise di Parigi con Elisa Lucarelli.

In cartellone “Mamma, piccole tragedie minimali “di Ruccello con Antonella Morea e regia di
D’Andrea;
“Io tra di voi”, dramma di un profugo croato, di Gianmarco Cesario e Antonio Mocciola con canzoni di Charles Aznavour; “Unalampa”, invettiva contro la cattiva napoletanit , di Roberto Azzurro interprete con Fabio Brescia. Vuole essere auspicio di una sana vampata di fuoco per bruciare il becero fare cultura proposto da certi con volgarit  nel teatro, musica, canto, intesa come arte da semianalfabeti che ignorano quella antica vera nota nel mondo.
Questa grossolana triviale cultura è iniziata con la sceneggiata ad opera di personaggi legati alle cosche criminali ed è ancora presente ed esportata solo in America da altri rozzi cantanti.

Sabato 30, ore 20, teatro delle Guarattelle per bambini e adulti con Bruno Leone in una sua poetica opera “Pulcinella Cuntanapoli”.
Brunello, figlio di Antonello, scomparso da poco, ricordato come artista pittore, scultore, scenografo, design, educato all’ombra del Futurismo,
geniale come il padre, pluripremiato nel mondo, è Maestro nel creare fiabesche favole e nel costruire pupi tanto da essere invitato come docente anche in Cina e Giappone, note per la millenaria arte di realizzare e far vivere a teatro le loro pregevoli bambole e marionette. Gi  in Egitto, all’era dei Faraoni, esistevano pupi e bambole snodabili in legno per far giocare e fantasticare le bambine.
Iniziativa lodevole del festival di dedicare una serata all’infanzia come stimolo educativo e seme per far germogliare passioni per ogni forma di arte. Teatro, danza, musica, pittura, fanno crescere uomini non amanti delle armi, contrari a delinquere, formando in loro una personalit  di esseri civili, colti, paladini della Pace e della Fratellanza.

Nelle serate successive “Un Gino…per il mondo” con Gino Rivieccio e Fiorenza Calogero; Milvia Marigliano, candidata all’ultima edizione Maschere del Teatro Italiano, in “Ombretta Calco”, regia di Peppino Mazzotta;
“Intervista” con Graziano Piazza e Viola Graziosi; Francesco Colella e Mariano Pirrello in “Le vacanze dei signori Lagona”; “Sottovoce”, omaggio a Viviani, con Ernesto Lama, Marina Bruno, Elisabetta D’Acunzo; “La Lezione”, di Ionesco, con Paolo Graziosi, Rino Marino, Elisabetta Arosio; Andrei porta in scena Favole del mare, la tradizione favolistica campana con attori e musicisti. In chiusura domenica 7, consegna del Premio Ruccello, un’opera dell’artista Ernesto Tatafiore, a Mario Martone, regista teatrale e cinematografico. Dopo “Fedra diritto all’amore”, riscrittura di Eva Cantarella del mito di Fedra presente nei testi di Euripide e Seneca, con Galatea Ranzi.
Nella prossima edizione, il Festival si svolger  anche nell’anfiteatro “Piazza dei racconti”, in via di ultimazione. Il singolare nome dell’anfiteatro è scaturito da un concorso tra i bambini delle scuole elementari di Positano. Rendere i piccoli protagonisti degli eventi culturali è la più fruttuosa semina per sperare in un futuro migliore. Gli spettacoli sono a ingresso libero.

Prenotazione 335.8185695, 380. 4932026, 338.1833043

positanoteatrofestival@gmail.com

In foto, “Pulcinella Cuntanapoli” e, in basso "Sottovoce"