Premiata l’arte e la cultura, nell’antisala dei baroni del Maschio Angioino di Napoli, in occasione del Premio Internazionale Citt  di Napoli “Memorial Libero Bovio”, indetto dall’ Accademia Internazionale Partenopea “Federico II”. La cerimonia di premiazione, condotta da Ralph Stringile, si è aperta con la canzone Passione’ interpretata dalla madrina dell’evento Anna Calemme, gi  nota cantautrice italiana specializzata nel repertorio della canzone napoletana, impegnata di recente anche cinematograficamente con la regista Antonella D’Agostino. L’evento è stato organizzato dall’Accademia Internazionale Partenopea “Federico II” con il patrocinio morale della Regione Campania, Provincia di Napoli, Corpo Sanitario Europeo, l’ Accademia Internazionale Vesuviana, l’ Accademia Universale Padre Pio, e l’ Accademia universale Giosuè Carducci.
L’Accademia Internazionale Partenopea “Federico II” ha come scopo esaltare la centralit  dell’uomo promuovendo l’arte, il giornalismo, l’editoria, la cultura, lo sport, lo spettacolo e il turismo in tutte le sue forme e sfaccettature. Una commissione formata da noti personaggi del mondo della cultura, Angelo Savino (Prefettura di Napoli), Tina Piccolo (scrittrice, critico d’arte e poetessa più premiata d’Europa), Gianni Ianuale (Accademia Internazionale Vesuviana) e presieduta dal presidente dell’Accademia, Domenico Cannone, membro del parlamento mondiale degli Stati per la sicurezza e la pace, ha assegnato premi, medaglie e attestati personalizzati. Cannone ha più volte sottolineato l’importanza della figura umana e deontologica di Libero Bovio, poeta, drammaturgo, giornalista italiano, autore di testi dei primi anni del novecento, artefice della cosiddetta epoca d’oro della Canzone napoletana. I poeti e gli artisti premiati provenivano da tutta Italia, come ogni anno, per la poesia in lingua, in vernacolo e per le arti visive. Presenti alla manifestazione anche importanti nomi dello spettacolo, della cultura, dello sport, della scienza e della politica tra cui Salvatore Misticone (pittoresco personaggio dei film Benvenuti al Nord e Benvenuti al Sud), Oscar Di Maio (attore e cabarettista), Patrizio Oliva (ex campione nel mondo di pugilato), il maestro pittore internazionale Giuseppe Cascella, premiato anche lui alla carriera, monsignore Augusto Piccoli (Teologo), l’onorevole Carmine Sommese e altre rappresentanze politiche.
Un evento per dare memoria a una figura importante come Libero Bovio ma anche per risvegliare la cultura in ogni suo aspetto, soprattutto per i giovani. E proprio un giovane, anzi giovanissimo si è distinto in quest’occasione Angelo Sliven, soli vent’anni, di origine bulgara. Per lui tutto inizia, all’et  di14anni, con la partecipazione con il suo tema a un concorso scolastico e con il conseguimento del primo premio; da l, la crescente passione per la scrittura che lo porta a vincere 179 premi di cui 71 primi posti. Nominato dal presidente bulgaro ambasciatore della cultura bulgara, attualmente è presidente del centro polivalente e laboratorio di arte e cultura Nuovo Arcobaleno’.
Durante l’evento, sono stati rilasciati riconoscimenti e premi a coloro che si sono meglio distinti nelle varie Sezioni (Poesia, Racconti, Narrativa, Pittura); le poesie vincitrici sono state lette dalla stessa Anna Calemme.
Nella sezione racconti, il primo premio è andato a Pasquale Ferro, scrittore, attore e regista napoletano, con il suo “I racconti di un cane camorrista”,inedito in Italia, che tra poco uscir  in Russia con il patrocinio della Mikro Capital di Vincenzo Trani; impresa non facile ma importantissima, poich Pasquale Ferro è il terzo autore napoletano che pubblica nella patria dei grandi della letteratura, da Tolstoj a Dostojeski.
Encomio solenne alla memoria, infine, per il pluriaccademico Alfonso Sibillo. Tutta la cerimonia è stata accompagnata da intermezzi musicali sulle note della chitarra del maestro Luca Allocca.
E come Libero Bovio salvò la canzone, la tenne in vita e la riformò, cos questo premio cerca di tenere in vita in ognuno di noi la cultura, l’arte e la poesia, perch come diceva Bovio “per fare una buona canzone, nce vò nu fatto dinto”.

Nelle foto in alto, un momento della manifestazione al Maschio Angioino; in basso, la premiazione di Pasquale Ferro (nell’immagine è al centro)