Novit  per il riconoscimento dedicato all’autrice dell’isola di Arturo. Si celebrer  il 30 maggio alle 10.30 al bagno Elena il “Premio Elsa Morante ragazzi contro le mafie”, assegnato in collaborazione con il Collegamento campano contro le camorre per la legalit  e la non violenza “G. Franciosi”, presieduto da Leandro Limoccia. Vincitore, il libro “Zagara scarlatta”, scritto dal viceprefetto di Prato, Carlo Colmone. Il romanzo, edito da Pacini, racconta una storia di mafia ambientata tra Firenze e Palermo, negli anni 80 e 90. La prefazione è a cura del noto produttore cinematografico Francesco Tornatore, che sar  anch’egli presente al Premio. La vasta e vivace giuria popolare, (a cui è ancora possibile iscriversi tramite mail ad associazionepremioelsamorante@gmail.com), vede protagonisti gruppi di studenti di scuole medie superiori e inferiori della Campania.

La giuria scientifica, presieduta da Dacia Maraini e composta da Silvia Calandrelli (Direttore Rai Cultura), Francesco Cevasco (Corriere della Sera), Vincenzo Colimoro (giornalista), Roberto Faenza (regista), David Morante (diplomatico e nipote di Elsa Morante), Paolo Ruffini (giornalista, Direttore di Tv 2000), Emanuele Trevi (giornalista, scrittore), Maurizio Costanzo (giornalista, autore televisivo), Gianna Nannini (cantautrice, musicista), Tjuna Notarbartolo (scrittrice, critico letterario), Teresa Triscari (diplomazia culturale Ministero degli Affari Esteri, critico letterario), seleziona una rosa di tre libri (italiani o stranieri) per ragazzi. I tre autori selezionati sono gi  vincitori e i testi vengono indicati ai gruppi di lettori. Successivamente dalle schede di valutazione della giuria popolare viene decretato il super-vincitore.
Il Premio, promosso dall’associazione culturale Premio Elsa Morante, diretto da Tjuna Notarbartolo, coordinato da Iki Notarbartolo, e della cui comunicazione è responsabile Gilda Notarbartolo, ha un comitato organizzatore presieduto da Paola Bovier ed è affiancato da un comitato di imprenditori ideato da Norberto Salza.

Nella foto, il viceprefetto di Prato Carlo Colmone