«Questo Masaniello mi somiglia, ha la barba come me». Scherza Mario De Cunzo, ma non troppo, alla presentazione, stamattina, nella sala d’accoglienza di Palazzo Reale, del Premio intitolato al pescivendolo, simbolo della rivolta che vide il popolo in piazza, affamato dalle tasse imposte dal vicer spagnolo. Architetto dall’anima rivoluzionaria, gi  soprintendente ai Beni ambientali, storici e paesaggistici a Napoli, artefice della rinascita della Certosa di Padula nel Vallo di Diano e dell’operazione che portò all’abbattimento del Fuenti, mostro di cemento sulla costiera amalfitana, in qualit  di presidente della giuria del Premio Masaniello sottolinea quanto sia importante l’iniziativa che mette in mostra le eccellenze di Napoli conosciute nel mondo, dall’arte alla scienza. Quest’anno alla boa dei dieci anni di vita, la rassegna celebra il rituale al Sannazaro, il palcoscenico che fu di Luisa Conte, nel cuore di Chiaia, domenica 27 settembre alle 18.
L’iniziativa dell’Aige (Associazione Informazione Giovani Europa) presieduta da Lugi Rispoli e affiancato nella direzione artistica e nell’organizzazione dai giornalisti Umberto Franzese e Laura Bufano, è nata nel quartiere Pendino/Mercato , proprio quello di Masaniello. E fino al 2013 ha premiato i suoi protagonisti nella piazza del Carmine dove svetta la celebre Basilica. Itinerante dal 2014 (la serata si svolse al teatro Delle Palme), torner , sperano gli organizzatori, nel luogo di origine.
L’edizione 2015, totalmente autofinanziata (grazie anche all’aiuto di sponsor come Le antiche botteghe di Piazza Mercato) mette a fuoco tutte le persone che, pur conquistando un profilo internazionale, non hanno mai lasciato la loro citt . Tra i premiati del decennale, spicca Gerardo Marotta, motore dell’istituto italiano degli studi filosofici che ha diffuso l’alta formazione del pensiero con nomi del calibro di Hans Georg Gadamer, allievo del pensatore tedesco Martin Heidegger. Ma ci saranno anche Gianni Pisani, ex direttore dell’Accademia di Belle arti di Napoli e artista presente, tra l’altro, nella collezione della Fondazione Donnaregina, il cantautore Nino Buonocore, l’attrice Angela Luce, gli scienziati Francesco Orio e Francesco Salvatore, la gallerista Lia Rumma, gli uomini d’oro del judo Gianni e Pino Maddaloni, la costumista Odette Nicolette (solo per citarne qualcuno), che verranno tutti premiati dai vincitori delle precedenti edizioni
Per la prima volta si svolger  un’estemporanea di pittura Nadia Basso, Francesca Fortunato, Mahvash Forooghl, Trisha Palma, Federica Rispoli offriranno in diretta al pubblico una panoramica della serata ciascuno secondo la propria sensibilit  pittorica. Ad animare lo svolgimento della premiazione, condotta Da Lorenza Licenziati e Sas  Trapanese, tanti musicisti, da Romeo Barbaro a Gianni Lamagna.

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Nelle fto, la locandina del rpemio e un momento dlla conferenza stampa