E’ lui il protagonista del Premio Napoli Cultura 2017.  Cesare Moreno,  instancabile maestro di strada che ha contrastato la dispersione scolastica nelle periferie. Un premio ribelle, sottolinea il presidente Domenico Ciruzzi, perché dà visibilità ufficiale all’impegno contro la marginalizzazione.  «Cesare Moreno- sottolinea il penalista di origine lucana- come un Don Milani contemporaneo, combatte ogni giorno, con la cultura,  la dispersione scolastica, garantendo un futuro migliore alle giovani generazioni ».

Cesare Moreno| ilmondodisuk.com
Il maestro di strada Cesare Moreno

Gli sarà consegnato al teatro Mercadante il prossimo 19 dicembre: una decisione in linea con i principi della nuova direzione della Fondazione, che quest’anno ha proposto i temi della legalità e della tutela dei diritti dei più deboli, per diffonderli nella comunità e sensibilizzare quante più persone possibili.
Pedagogista senza tregua, Moreno, da oltre un ventennio porta avanti un modello di  scuola sperimentale, a tempo pieno. L’insegnante con i sandali: a 70 anni,  con il suo metodo “Chance”, continua a battersi per l’educazione in territori difficili, attraverso il recupero dei drop-out della scuola media.
Un riconoscimento inaspettato, confessa lui stesso.  «Mi rende davvero felice sapere che sia un “Premio alla Cultura”: in questo modo si attesta, per la prima volta, il significato vero della missione dei Maestri di strada (foto), che non è soltanto quello di educare, ma di creare una lettura diversa della periferia e, quindi, di tutta la città. Con questa gratificazione si riconosce il grande lavoro che come educatori stiamo portando avanti da oltre un ventennio».
Intanto la Fondazione  è concentrata sugli appuntamenti con i nove finalisti (narrativa, poesia e saggistica) della 63esima edizione per il ciclo di incontri Mille lettori in cerca di autori, che partirà  il 20 ottobre  e si ramificherà in diversi luoghi della città, fino al 24 novembre.
A scegliere i vincitori tra i candidati, designati a giugno dalla giuria tecnica presieduta da Domenico Ciruzzi e coordinata da Edoardo Sant’Elia, sarà la giuria popolare, che quest’anno ha raggiunto il tetto di circa 1000 giudici lettori su tutto il territorio italiano, tra più di 5000  copie tra saggi, romanzi e sillogi poetiche, consegnate dalla Fondazione ai singoli giudici e a comitati di lettura, coordinati da Argia Di Donato.
Apre le discussioni Giuseppe Montesano, autore di Lettori Selvaggi (Giunti), con un doppio appuntamento in programma venerdì. L’autore napoletano, candidato nella categoria saggistica, dialogherà con gli studenti del Liceo Brunelleschi di Afragola (ore 10), e con il pubblico a Palazzo Reale di Napoli (ore 17), sede della Fondazione Premio Napoli, ente morale che incoraggia la produzione culturale italiana e favorisce  il dibattito civile.
Dalle stazioni dell’arte ai licei, dalle chiese ai teatri, la lettura invade la città e promuove dibattito grazie ai rendez-vous settimanali organizzati da Carmen Petillo.
Per saperne di più
http://www.premionapoli.it/