La fotografia mi d  una sorta di sensazione di trionfo sulla lingua. Quando ci sei tu e l’altra persona, sembra sciocco, ma puoi fare a meno della parola sono le suggestioni di Iwanjla Klinke, fotografa e film maker tedesca, ospite della galleria PrimoPiano di Via Foria, una delle poche che continua a sperimentare e portare novit  di qualit  in citt .

Le opere in mostra sono 15, tratte da due progetti entrambi parte della ricerca sui rituali compiuta da Klinke. Il primo ritrae giovani modelli adorni di “nature morte” una collana di topolini morti, di vermi, con in mano un cuore vero, sono alcuni esempi. Il secondo filone è invece più legato ai costumi tradizionali, che l’artista studia in tutto il mondo.

Dice il curatore, Antonio Maiorino Nella visione dell’artista berlinese ritroviamo quelli che Van Gennep, etno-antropologo del secolo scorso, definisce riti di separazione dal mondo asessuato, rituali magici di iniziazione che la cultura occidentale non riesce più a comporre in maniera tradizionale ma che pure resistono sotto altre inaspettate forme. Iwajla Klinke dissotterra con lirica eleganza gli elementi e i simboli rituali facendoci percepire il momento di crisi ponendosi nel ruolo di potere dell’iniziatore e imprimendo un’ideale successione al mondo sessuato. L’adornare i soggetti è esso stesso processo di mutamento e rito d’iniziazione. E’ con il soggetto stesso che l’artista decide quali strade percorrere, come declinare le forme del loro mondo, quali costumi della loro tradizione utilizzare.

L’inaugurazione della mostra è venerd 27 gennaio alle 19.00, la mattina l’artista incontrer  alle 11.30 gli studenti dell’Accademia di Belle Arti. La galleria PrimoPiano non è del resto nuova a queste iniziative, come spiega Massimo Pastore, padrone di casa vogliamo dare nuovi stimoli ai ragazzi per farli uscire dall’Accademia e farli incontrare con le realt  delle gallerie

La mostra sar  visitabile fino al 20 febbraio, per info
www.primopianonapoli.com

Nell’immagine, una delle opere in mostra