Napoli ricorda Eduardo De Filippo nel trentennale della sua scomparsa.Tra i più grandi drammaturghi e interpreti del ‘900, artista universale per la fama raggiunta ed i successi conseguiti in tutto il mondo e più ancora per i contenuti della sua opera, Eduardo è da ascriversi a pieno titolo tra le espressioni più alte e tuttora più vive e stimolanti della cultura teatrale italiana ed europea contemporanea. Resta un artista indissolubilmente legato a Napoli, che non è solo la sua citt  d’origine, ma quella che ha scelto come scenario in cui si svolge il dramma e la commedia della sua opera, utilizzando Napoli, la sua cultura, le sue storie, i caratteri stessi di un’antica e bella tradizione teatrale locale come materia e spunto per le sue creazioni.
Il direttore del teatro stabile di Napoli Luca De Fusco ha annunciato la nascita della Scuola d’arte drammatica, con sede principale al Teatro San Ferdinando.
«Con il sindaco Luigi de Magistris che per primo lanciò l’idea spiega nel corso di una conferenza stampa nella sala della Giunta di palazzo San Giacomo- e che si è impegnato in prima persona per il buon esito del progetto deliberandone il finanziamento, abbiamo ritenuto doveroso annunciare proprio in questa occasione “eduardiana”, la nascita di una scuola pubblica dell’arte della scena per le nuove generazioni presso la storica sala del grande maestro del 900. In questo senso il Teatro Stabile è onorato del sostegno di Luca de Filippo che ha accettato di dirigere il primo quinquennio della Scuola, ed è ansioso di condividere con lui il varo della nuova attivit  dello Stabile».
Il progetto della Scuola d’Arte Drammatica del Teatro Stabile di Napoli nasce per rispondere all’esigenza di un percorso formativo capace di avviare con autorevole specificit  alla professione dell’attore, favorendo lo sviluppo della personalit  artistica e la padronanza dei mezzi espressivi di ciascun allievo, attraverso la conoscenza dei linguaggi dello spettacolo, l’analisi critica, l’affinarsi dell’immaginario teatrale.
Un corso di studi triennale per un massimo di 35 allievi, di et  compresa tra i 18 e i 23 anni in possesso del diploma di scuola secondaria superiore.
«Eduardo aggiunge Nino Daniele, assessore alla cultura e al turismo- è tradotto nel mondo in ben 84 lingue. Davvero dobbiamo a lui la universalizzazione della cultura di Napoli. Eduardo è Napoli ma attraverso Eduardo Napoli è il mondo».
Per Luigi de Magistris, sindaco di Napoli «Eduardo amava i luoghi della sofferenza, i ragazzi di Nisida. Non si nasce delinquenti, a noi adulti spetta dare alternative e la cultura è la principale alternativa al degrado e alla devianza».

L’ultima parola al figlio, Luca De Filippo
(in foto, in basso; alto, un’immagine del padre, Eduardo), candidato a dirigere la scuola d’arte drammatica «Stare vicino ai giovani, ai ragazzi, è stata sempre la sua “fissazione” degli ultimi anni. Seguirli, cercare di dargli un futuro. Io penso, desidero che questa scuola insegni realmente a recitare in napoletano per non perdere una tradizione di cui noi dobbiamo essere orgogliosi nel mondo».