Un pomeriggio a caso poteva essere che non fossi stato in casa e invece si che c’eri ed eri anche molto raggiungibile quindi poteva essere che, anche se non ti conoscessi affatto, eppure ti avessi gi  visto/sognato quel paio di volte che basta mesi addietro, io ti potessi raggiungere facilmente tramite le consuete applicazioni di instant messaging a proposito di cui tu avevi ottenuto, un po’ fortunosamente, i miei contatti. Infatti cos fu.

Ci volle poco per convincerti a portarmi al cinema che resta comunque la mia grande passione e uscire cos dalla mia gabbietta per un pomeriggio di immagini e conoscenze. Del resto, ci volle poco per conoscerci.

Di base tu aspettavi da tempo un’occasione per fare l’uomo visto che poi era tempo che non lo facevi, io della mia solitudine non sapevo più cosa farmene e volevo tanto fare la ragazzina.

L’uomo e la ragazzina si incontrarono il pomeriggio successivo ancora e l, dopo la pizza, lasciandosi su una banchina di metropolitana abbastanza affollata perch tutti potessero riconoscere i loro ruoli, essi divennero tali sul serio con un bacio intenso, anche se lei si fece togliere le mani dal culo.

Da brava ragazzina seppi accogliere la sua lingua sicura, e fui io stessa a regalargli dei fiori il giorno dopo per ottenerla ancora la mattina e la sera quando, al riparo dagli occhi perniciosi, gli mostrai ciò che lui aveva visto bene solo poche altre volte. E l’uomo seppe apprezzare con l’interezza delle sue falangi e più l’apprezzava, più si faceva tardi, più era felice.

Oh si, credo proprio di volerle bene pensai nella telefonata del giorno successivo. Io le voglio bene e lei me ne vuole. Ma è sul serio quello che speravo? Posso pensare di vivermi questa cosa e sperare di non pensarci? Anche se tu, ragazzina, sei evidentemente troppo lontana dalla mia speranza lontanissima. Ero conscio di questo anche quando il sabato successivo eri tu ad apprezzare con l’interezza dei tuoi palmi ciò che avevi immaginato e visto poco, anche da quel mezzo prete di tuo padre. Ma cosa vuoi da me? Alla terza uscita sono cose che si fanno.

Esco alle tre, se ti conviene
vieni.

Pranzo insieme, quattro bacetti,

vieni.

E la sera sarò brava,

e cos la dimenticherai.

Io lo so,

it’s true.

Se dicono che tutto può succedere,

credici.

Anche che noi ci incontrassimo e poi…

Credici.

E la sera sarò brava,

proprio come lo sei tu.

Chiudi le sicure.

It’s true

L’AUTORE

Mariano Caiafa, napoletano, scrive poesie, racconti e sceneggiature, oltre a montare cortometraggi. Vive a Roma, dove lavora in RAI.

Nella foto, "Il bacio" di Hayez