Domani, 16 dicembre, alle ore 17.30, alla Galleria “Movimento Aperto” di Ilia Tufano in via Duomo 290C, si terr  una serata molto particolare di poesia, coordinata da chi scrive. Intervengono i poeti Felice Piemontese, Antonio Spagnuolo e Ciro Vitiello, che, in occasione del varo di una muova collana di poesia, “Le Parole della Sybilla” (Kairòs Editore), leggeranno dei testi e parleranno delle ragioni e dei modi della scrittura poetica nel nostro tempo. La serata si concluder  con la presentazione di Carusocanta Lenonsong di Eugenio Lucrezi e Marzio Pieri.

Questi, i contenuti e i protagonisti. Ma con ciò non si dice molto, se non si sottolinea la specificit  dell’iniziativa. Che consiste in un vivo assaggio di dialogo tra arte e poesia, all’interno di un progetto più vasto, che si è cominciato a dare gi  da qualche anno la Galleria di Ilia Tufano. Quello, ci, di aprire gli spazi espositivi a eventi che facciano guardare allo specchio fra loro arti figurative, filosofia, poesia. La scommessa non è piccola, ma non è neppure una pensata improvvisa. Perch, se da sempre l’arte ha postulato interazioni e interconnessioni con la musica, col teatro, con la poesia, col pensiero, perfino con le scienze, nel mondo contemporaneo, dopo le esperienze e le ipotesi audaci della modernit , è diventato ineludibile disoccultare il non visibile (in quanto pensiero, poesia, ritmo, animazione teatrale) nell’arte e d’altro lato portare analogamente alla luce quello che di iconologico e di visuale vive e attende di essere conosciuto e apprezzato nel linguaggio verbale della poesia. A tal fine non è un caso che la serata si tenga all’interno di una mostra collettiva di pittura, scultura e grafica, dove si espongono opere di Renato Barisani, Gerardo di Fiore e tanti altri significativi autori del nostro tempo, e che si richiami l’attenzione su due libri, Il filo, i fili, le storie (un volumetto dove composizioni poetiche si impegnano a sviluppare esperimenti grafici di Libero Galdo) e Carusocanta (un libro accompagnato da un disco, dove si intrecciano strettamente relazioni fra parole e musica jazz).

Nella foto in alto, delle opere in mostra