E’ il 1915 quando il dadaista Marcel Duchamp irrompe sullo scenario europeo con il suo “bottle rack” il cos detto “scolabottiglie” ricollegandosi al filone conosciuto come “arte concettuale”, proponendo, al contempo, un nuovo modo di fare arte il “ready-made”. Oggetti comuni , apparentemente poco adatti allo scopo, rivelano un incredibile potenziale grazie alle intuizioni di artisti che danno libero sfogo al proprio estro creativo, intravedendo nei momenti di crisi un trampolino di lancio per la sperimentazione, per punti di vista differenti. E’ il caso di Mario Pagliaro, giovane architetto napoletano classe 1981, che utilizzando materiale apparentemente “povero” come il cartone, ridefinisce il concetto di design accostandolo all’ecosostenibilit .
La sfida del designer partenopeo, inziata con il “vernissage” alla galleria “The Apartment” di vico Belledonne a Chiaia, che si protrarr  fino al 13 ottobre, propone “mobili biodegradabili in cartone la cui l’anima in legno ne garantisce la resistenza” come spiega l’allievo di Gambardella, noto architetto napoletano.
Il brevetto per invenzione industriale, che permette di realizzare l’assemblaggio del cartone tramite assi di legno ( e, vera grande novit , senza l’utilizzo di collanti) è proprio di Mario Pagliaro, che spinge la sua ricerca di materiali che non siano solo nuovi, ma soprattutto riutilizzabili e facilmente reperibili, oltre i mobili di cartone realizzando complementi d’arredo smontabili tagliati a laser, da lui definiti “d’emergenza”.
Il viaggio di questo artista parte da lontano, da quell’ “arte di arrangiarsi” tipicamente napoletana che sin da ragazzo l’ha spinto a sperimentare nuove strade. E’ nella sua stanza laboratorio che ha visto nascere la prima seduta in cartone che Mario sviluppa l’interesse per la semplicit . L’originalit  che ne è nata non poteva non attirare l’attenzione del trio Lanna-Forte-Toraldo, fondatori della galleria d’arte contemporanea “The Apartment”( che tra gli altri ospiter  anche Alessandro Papari e Giorgio Milano, quest’ultimo vincitore del “Premio Arte 2010” per la sezione pittura, e presente all’inaugurazione di Pagliaro), decisi a investire proprio in quell’imprenditoria giovanile che non accetta il ruolo di comprimaria, ma che si propone come alternativa presente e futura.
Una mostra che rispecchia l’ecletticit  del suo artefice, lontano dall’artista “bohmien tormentato” che osserva in disparte le sue opere, mentre gli spettatori ne fruiscono liberamente. Mario Pagliaro ne diventa parte, mostrandone ai visitatori le potenzialit , e concedendo un breve viaggio nei meandri del suo multiforme talento. Sulla scia di quel “creatore di sogni”, documentario omaggio realizzato dal compianto Sidney Pollack incentrato sul grande architetto Frank Ghery, “camerastoFilm” offre un breve “demo reel” , visibile in galleria, del documentario in via di rifinitura incentrato sul lavoro di Mario Pagliaro e di altri artisti napoletani.
“Con camerastoFilm spiega Stefano Alletto, ideatore della societ  di produzione audiovisiva cercavo una serie di artisti napoletani e non solo, che rappresentassero un’idea di smart business, ci un artista che si produce da s, vive di quello che fa. Mario è un purista che unisce la semplicit  di un materiale cos comune, come il legno e il cartone, riuscendo a forgiare un nuovo linguaggio”. Un nuovo linguaggio dal respiro internazionale, una ricerca oculata che ha una direzione ben precisa un modello di architettura sostenibile, un nuovo modo di dire “eco”.

Per saperne di più
Galleria “The Apartment”, vico Belledonne a Chiaia 6, fino al 13 ottobre
www.mariopagliaro.it
www.theartapartment.com/news

www.camerastofilm.com

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www.youtube.com/watch?v=Nz2SPc-dpQA&feature=share&list=UUgPm_W58C1kQWqiUJ4a66hQ

Nella foto in alto, Mario Pagliaro seduto su una sedia biodegrababile firmata da lui. In basso, carriola ready-made, chaise a dondolo e poltrona big dido