Tempo di premi. L’istituto di cultura italiana a Napoli ha ospitato, nell’accogliente clima della sala ” Gabriele D’Annunzio”, la XXIV edizione del premio internazionale di poesia e letteratura. Questo premio che si articola in quindici sezioni differenti ( tra i generi di poesia, narrativa, saggistica, edito ed inedito) rappresenta solo una delle numerose attivit  dell’ICI, che quest’anno festeggia il suo ventesimo anniversario. Protagonista indiscussa, in questi venti anni di vita, dell’istituto è stata la cultura, intesa qui nel senso più dinamico del termine, perch, come ha ricordato, all’inizio della premiazione, il presidente dell’Ici, Roberto Pasanisi, “l’intellettuale non deve chiudersi nella sua turris eburnea, ma deve prendere posizione, soprattutto in una fase di declino”.

Le singole opere sono state premiate da una giuria costituita dai redattori di “Nuove Lettere”, rivista internazionale di poesia e di letteratura. La giuria si compone di Constantin Frosin (Universit  Danubius), Antonio Illiano (Universit  della North Carolina), Roberto Pasanisi (Presidente; Universit  di Lovanio), Mario Susko (Universit  Statale di New York), N sos Vaghen s (Universit  di Atene), Nguyen Van Hoan (Universit  di Hanoi).

Nel corso della premiazione, accompagnata dagli intermezzi musicali di Guglielmo Esposito, molti dei brani inediti sono stati resi godibili per la platea presente grazie alla voce seria e profonda dell’attore Aldo Spina il quale ha prestato la sua interpretazione anche per la lettura di poesie di Pablo Neruda, Garcia Lorca e “Questo amore” di Jean Jaques Prvert.

Tra i premiati; “Una situazione temporanea” di Marco Soia; una “Ragnatela di Sogni” di Pasquale Galluccio; “La grotta di cristallo”, racconto nostalgico di Liliana Batademia; “Una radura verde smeraldo” di Pasquale Ferro. Quest’ultimo, gi  vincitore di altri precedenti premi ( Premio Rimbaud, ed Ettore Pretolini) non è nuovo a questa premiazione che lo ha visto vincitore anche nella passata edizione per la sezione ” Racconto inedito”, con “Gli odori dei miei ricordi”. ” Storie reali che trattano di tematiche concernenti sofferenze” questa è la chiave vincente che secondo l’autore convince la giuria ancora una volta. “Ognuno reagisce alla sofferenza in maniera diversa”, continua Pasquale Ferro ” in maniera negativa oppure cercando di combattere l’origine della sofferenza; per questo motivo che nelle mia vita come nei miei lavori artistici sono sempre attento a tematiche più impegnate, riguardanti il sociale”. ” Una radura verde smeraldo”, tratta il delicato tema della shoah; nell’opera accanto al testo dell’inedito si accompagna anche il testo teatrale. Quest’ultimo debutter  per le scuole luned al Teatro Troisi .

Nella foto, un momento del premio

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