Lontano dai dibattiti infuocati e dai clamori che suscitano attenzione nei media nostrani, quello sulla procreazione medicalmente assistita (Pma) sembra ormai un discorso poco meritevole di attenzione, o, perlomeno, fuori moda.
La legge 40 del 2004, quella sulla quale gli italiani furono chiamati a esprimersi,e, cortesemente, declinarono l’invito, appare- a quasi sette anni dal referendum- una legge eccessivamente costrittiva, addirittura la più limitativa del genere in Europa .
La necessit  di riaprire un dibattito su un argomento di tale importanza appare doverosa, tanto a livello istituzionale che sociale ed è in questa direzione che si muove “Un atto d’amore”, a cura del centro Chemis, Centro specializzato in procreazione assistita, edito da Think Thanks, presentato alla libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri.
Frutto dello sforzo intellettuale dell’esperienza concreta dei responsabili del centro Chemis, rappresentato, per l’occasione, dalla ginecologa Stefania Iaccarino, il libro mira alla sensibilizzazione sull’argomento, delucidando agli interlocutori vari aspetti della questione ancora poco chiari all’opinione pubblica e ponendosi diverse domande sul futuro e sulla nuova regolamentazione della pma.
La sua regolamentazione nel 2009 è stata parzialmente dichiarata incostituzionale- ha ricordato Iaccarino- nella parte in cui si limitava il numero di produzione degli embrioni, abbattendo un ostacolo imponente sulla strada della procreazione assistita e allo stesso tempo sottolineando la gravosit  della legge, nata in un clima di ostilit  e proibizionismo.
Il passo che le istituzioni devono fare in questo senso è stato sottolineato anche dall’intervento dell’assessore comunale alle pari opportunit  Giuseppina Tommasielli che ha ricordato come la Campania sia in dietro nell’applicazione della legge 40 all’interno del settore pubblico e come questo impedisca ai centri pubblici di entrare nel piano dei rimborsi statali e di conseguenza come sia d’ intralcio all’instaurazione di una concorrenza virtuosa tra pubblico e privato per consentire anche alle coppie meno abbienti di coltivare il sogno della maternit .
Al dibattito moderato da Mita marra ha partecipato anche la psicologa Adele Nunziante Cesaro.

30 gennaio 2012
Nella foto a destra, particolare della copertina