Sublime Passione (pagg.153 – edito da Pizzo Nero- Rusconi libri) di Tjuna Notarbartolo, è un libro ironico e intrigante, una storia d’amore tra due personaggi raccontata attraverso le parole degli sms che i due protagonisti si inviano. June e Fabrizio, si conoscono, si cercano, si lasciano andare lentamente fino ad abbandonarsi totalmente e mostrare il loro vero essere. Forte e orgoglioso Fabrizio; romantica, libera e inevitabilmente sola June.

Tutto inizia quando lui invia a lei un messaggio, forse per scherzo, forse per passione, forse per cambiare il corso delle cose. E’ anonimo, ma Fabrizio riuscir  a condurla lungo un percorso di frasi piene di indizi al termine del quale June capir  di conoscere benissimo il corteggiatore segreto. I due si scrivono e si amano scrivendosi, fino a che lui sparir  lasciandola in una solitudine densa di immagini che lei, narratrice di storie per fumetti, ricreer  nelle avventure che racconta un libro nel libro, anch’esso fatto di smania, volutt ,e irrefrenabile furore.

Il filo conduttore è tenuto da comunicazioni cos efficaci da rendere pregnante anche una storia vissuta nell’assenza, erotico anche un rapporto senza apparente corporeit , totalizzante anche un uomo ed una donna inesistenti. Una storia dai risvolti a tratti esilaranti, che passa attraverso i paradossi delle vicende umane contemporanee.

Ne parliamo con l’autrice.

Notarbartolo, amarsi con gli sms

L’amore raccontato da Tjuna Notarbartolo.
“Come può un amore sbocciare attraverso gli schermi di un cellulare?A rispondere a questo questo è la stessa autrice del libro Tjuna Notarbartolo, direttrice del premio Elsa Morante, il quale ogni anno premio lo scrittore e la storia italiana dell’anno. Ma il premio negli ultimi anni ha rivolto uno sguardo molto importante anche ai giovani emergenti dedicando una sezione del premio.
Subime Passione un amore raccontato attraverso gli sms. Come mai?
L’amore può essere raccontato in molti modi attraverso grandi eventi o piccoli particolari, attraverso pagine e pagine o con poche parole, rapide, frasi succinte, come quelle degli sms. E se è vero, come diceva McLuhan che “il mezzo è il messaggio”, gli sms, in questo caso, sono contenitore e contenuto e le vie della comunicazione sono infinite”.

Amarsi tramite gli sms per Fabrizio e June è più facile che viverla frequentandosi?
“Certo. Oggi siamo cos complessi, complicati, articolati, pieni di cose che diveniamo intolleranti verso l’altro e verso la parte di noi stessi che vorrebbe concedersi all’amore. L’amore è un grande dono, raro da incontrare, prezioso da custodire. Finchè non lo s’incontra meglio immaginarlo. E i due protagonisti di questa storia, in fin dei conti sono quasi personaggi immaginari l’uno per l’altra. Sono la proiezione dell’amore. Sono quell’ideale sognato e che, finchè non c’è, può prendere forma solo nell’assenza”.

Con gli sms si gioca, si crea un personaggio, una maschera…
“Si gioca. giusto. C’è molto del gioco e del prendersi gioco, nel libro. Il giocare all’amore vero, come quando da bambini si gioca con le bambole. Il prendersi gioco di se stessi, sdrammatizzandosi con molta ironia. E la maschera serve ad essere e rimanere gioco agli occhi dell’altro”.

Perchè, oggi, i giovani preferiscono comunicare i loro sentimenti attraverso sms, facebook etc?
“Da esperta di mass media mi piace approfondire le dinamiche che si instaurano tra i mezzi di comunicazione ed i loro fruitori. Ogni mezzo è un prolungamento dell’essere umano e le nuove tecnologie o i social network divengono uno strumento in più per conoscere, conoscersi, scambiare emozioni, provare emozioni, comunicarle”.

Secondo lei questo tipo di comunicazione, di amore, può che deteriorare il tradizionale concetto di amore?
“No, non si tratta di “deteriorare”, si tratta di cambiare scoprire ed approfondire nuove modalit . Ci si incontra su una piazza virtuale come fino a qualche anno fa ci si incontrava su una piazza reale. Gli sviluppi di quell’incontro, poi, dipendono sempre dagli spiriti e le fisicit  delle persone”.

E’ un tipo di approccio che fa stancare le persone?
“Dipende. Come in ogni tipo di approccio. Dipende dai contenuti dell’approccio stesso dall’intelligenza, il garbo, la fantasia…”.

Per personaggi a chi si è ispirato?
“Ci si ispira sempre a semi che la realt  ci offre. Poi questi semi, con la creativit  ed il metodo, si sviluppano nei prodotti artistici e divengono piante, fiori, alberi”.

Come direttrice del premio Elsa Morante come riesce a capire quale sar  il tipo di libro o la storia che avr  successo?
“Questo resta sempre un grande mistero. La prima certezza è il nome se c’è un buon nome dietro un libro certamente verr  letto il nome di un autore gi  conosciuto diventa di per s una garanzia per il suo lettore. E poi il linguaggio veloce, chiaro scorrevole. Semplice anche quando contiene fioriture ed immagini. Il linguaggio prima di tutto. La scrittura            6    come primo contenuto della scrittura stessa”.

In foto, la copertina del volume e l’autrice (foto di Gilda Kiwua Notarbartolo)