Una delle indiscutibili verit  sulla scrittura e quindi anche sulla lettura è che un libro una volta terminato non appartiene più a una singola persona. Vive di un passaparola convulso, frenetico, creando molte volte una comunit  silenziosa ma forte e coesa. Proprio di questa comunit  si occupa, dall’ottobre 2005, l’associazione culturale “A voce alta” nata dalla passione di cinque insegnati convinte che questa comunit  avesse bisogno di luoghi fisici in cui confrontarsi, scambiarsi idee, libri, avere l’opportunit  di incontrare gli autori e perch no, arrabbiarsi.
quello che far  quest’anno (da questo pomeriggio alle 17.30 fino al 26 ottobre), con la collaborazione dell’associazione “Soup”, il gruppo itinerante formato da autori e lettori. Il convento di San Domenico Maggiore, la Biblioteca Nazionale, il Real Museo di Mineralogia del centro museo dell’Universit  Federico II i luoghi prescelti per le letture delle pagine più amate. Il tema quello della rabbia il più attuale, come racconta l’assessore alla cultura di Napoli Nino Daniele. “Rabbia. A voce alta. Che si fa indignazione. Risuona nei luoghi, nella storia ma anche nelle case di tanti cittadini di Napoli la critica di un presente che ottunde le coscienze e alimenta "passioni tristi.
Un tema che è riuscito, anche per la settima edizione, a creare un circolo di collaborazioni virtuose che vede coinvolte le principali “aziende culturali” del territorio e non solo. L’Universit  degli studi di Napoli Federico II, la casa editrice “Giulio Einaudi”, la Biblioteca Nazionale, la Feltrinelli, Rai Educational e, tra le novit , anche il Napoli Comicon. La settimana edizione, infatti, accontenter  anche gli amanti delle “grafic novel” con letture non solo delle pagine più amate dei libri ma anche dei fumetti. Tra gli ospiti più attesi spicca Aldo Masullo, che verr  intervistato da Titti Marrone gioved 24 negli spazi del Convento di San Domenico Maggiore. «Si tratta di un’esperienza unica in citt , – racconta Marinella Pomarici, presidente di “A voce alta” – che vede lettori di ogni et  incontrare autori ed attori di grande talento uniti in una lettura collettiva ad alta voce, attorno a un tema e ad una pagina amata della letteratura di ogni tempo e luogo. La novit  di quest’anno è la costruzione di una rete di lettori diffusi nella citt , per dire a voce alta, con una certa rabbia, che a Napoli è proprio dalla cultura che bisogna ripartire».
Una partenza prevista per questo pomeriggio alle 17.30 con l’attore, regista e scrittore Marco Baliani che tra le suggestive mura del Convento di San Domenico Maggiore legger  alcune pagine del suo ultimo libro “L’occasione”, storia di un confronto generazionale che fa da sfondo ad un’altra di narrazione quella degli anni ’70. Una sei giorni intensa e ricca di appuntamenti (consultabili sul sito ufficiale della manifestazione www.avocealta.net ), per arrabbiarsi letteralmente e scavare a fondo fino a riscoprire l’indignazione che, come racconta l’assessore Nino Daniele, ha un fratello il coraggio.

L’ingresso a tutti gli incontri è gratuito.

In foto, Marinella Pomarici e Marco Baliani