L’arte del movimento corporeo, di un racconto attraverso l’infinita gestualit  della danza, sotto il filtro interpretativo di una regia televisiva. Questa sera, ore 21.30, su Rai 5 va in onda il nuovo progetto di Aterballetto, “Don Quixote de la Mancha”, balletto a serata con la coreografia di Eugenio Scigliano, musica classica spagnola rivisitata da Kimmo Pohjonen, regia televisiva di Cristina Fayad. E se l’adattamento coreografico di un classico del repertorio danzante è gi  di per s una forma d’interpretazione, la regia televisiva non può non tenerne conto.
«Partendo dal rispetto assoluto del lavoro altrui, che bandisce ogni forma di stravolgimento del messaggio iniziale, le immagini possono essere ugualmente trattate, manipolate per dare loro un significato più profondo- dice Cristina Fayad, regista made in Naples per Rai 5- ed è quello che in parte ho adottato per la trasposizione televisiva di questo balletto. La composizione dell’immagine è un altro particolare molto importante. Avendo personali trascorsi fotografici, l’impaginazione dell’inquadratura ha per me una funzione fondamentale e nella danza assume un valore aggiunto la possibilit  di osservare i virtuosismi non solo dal punto di vista dello spettatore teatrale, e quindi con una visione esclusivamente frontale, ma entrando all’interno dello spettacolo e riprendendolo da scorci inusitati. Non solo.importante, inoltre, che le immagini seguano una linea musicale propria, come uno strumento aggiuntivo che possa fungere da armonizzatore in fase di montaggio».
Archetipo di una particolare natura umana, quella del sognatore inguaribile, e per questo elevato a mito capace di attraversare epoche e culture, Don Chisciotte è stato anche più volte ripreso dal teatro di danza, perch il coreografo interessato a evocare attraverso la metafora del movimento una condizione che fa delle azioni umane il frutto di un mondo interiore di sogni e ideali, trova nel capolavoro di Cervantes una fonte inesauribile di ispirazione. Il Don Chisciotte è un personaggio camaleontico che ben si adatta a svariate forme di interpretazione. Ci ricorda che l’uomo, al di l  di una realt  straniante, pedissequamente uguale a se stessa serba in s la fiamma ardente della speranza di vedere un giorno la luce di una nuova alba per le proprie aspirazioni.
Aterballetto è la principale compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia e la prima realt  stabile di balletto al di fuori delle fondazioni liriche. Nata nel 1979, è formata da danzatori solisti in grado di affrontare tutti gli stili, Aterballetto gode di ampi riconoscimenti anche in campo internazionale; ha oggi assunto il profilo di compagnia di balletto contemporaneo che ha come elemento fondante della propria identit  artistica l’impegno a sostenere e sviluppare l’arte della coreografia e il linguaggio assoluto della danza, intesa come dinamica e forma nello spazio, incarnazione di risonanze espressive e estetiche, dialettica con la musica.
Ancora una volta Rai 5 si conferma come rete che tiene alto il valore culturale delle sue proposte, con un palinsesto che tiene conto di telespettatori che apprezzano la danza, il buon teatro, la buona musica.

“Don Quixote de la Mancha”
Questa sera, ore 21.30 su RAI 5
Prima rappresentazione assoluta
Reggio Emilia, Teatro Valli, 17 ottobre 2014
Coreografia Eugenio Scigliano
musicheKimmo Pohjonen
Scene e Luci Carlo Cerri
Video di Carlo Cerri e OOOPStudio
Costumi Kristopher Millar and Lois Swandale
Scenografie Peroni
Broadcasted by RAI 5- regia di Cristina Fayad

Nelle foto, immagini del “Don Quixote de la Mancha”