Da primavera a primavera, un anno pieno di incontri, musica, arte, laboratori, performance, installazioni. Assemblaggi provvisori è il nome di una programmazione a tema che sar  ospitata fino a marzo 2017 negli spazi della tenuta Dello Scompiglio di Vorno (Lucca), promossa dall’omonima associazione, con la direzione di Cecilia Bertoni.
La manifestazione nasce da un bando internazionale indetto dall’associazione rivolto ad artisti per la produzione, la coproduzione o la programmazione di progetti legati al tema dell’identit  di genere. proprio sull’analisi dell’individualit  in relazione alle differenze di genere, ai rapporti spesso conflittuali tra maschile e femminile e alla casualit  per cui non sempre vi è una coincidenza tra sesso biologico e relativa definizione di “genere” che si fonda tutto il concatenarsi degli eventi, con ventisette progetti vincitori del bando, produzioni interne, commissioni e spettacoli in ospitalit , volti a scardinare i concetti di definire, etichettare, incapsulare.
«Assemblaggi Provvisori spiega Cecilia Bertoni vuole essere un tentativo di instaurare il senso del dubbio, di rinunciare alla sicurezza dell’appartenenza e di agevolare il movimento tra le diverse tonalit  e i diversi cromatismi, attraverso progetti e appuntamenti che mettano a fuoco aspetti socio-culturali, antropologici, biografici e autobiografici. La prima domanda che si pone circa un nascituro è se è un maschio o una femmina. Da quel preciso momento il nuovo io viene rivestito, omologato e incapsulato in costruzioni e stereotipi del genere maschile o femminile, come se questa dicotomia fosse un fatto naturale’, come se fra i due ci fosse un muro o un’incompatibilit  intrinseca».
La prima parte della rassegna si sviluppa fino a luglio 2016, nell’arco di dodici fine settimana, con due produzioni della Compagnia dello Scompiglio, tra cui “round midnight” di Cecilia Bertoni, in collaborazione con Carl G. Beukman; tre appuntamenti musicali curati da Antonio Caggiano, direttore artistico per l’attivit  musicale dell’associazione; una rassegna di performance intitolata “Sui Generis”, a cura del napoletano Eugenio Viola e dello spagnolo Angel Moya Garcia, che indaga la complessit  concettuale legata al genere, attraverso il lavoro di artisti che giocano proprio sul corpo e le sue capacit  performative; un ciclo di incontri a cura di Luca Greco; nove progetti tra quelli vincitori del Bando; tre spettacoli di teatro ragazzi.
La rassegna artistica prende il nome dall’espressione latina sui generis, letteralmente di un genere suo proprio, derivante dal linguaggio della filosofia scolastica e adoperato comunemente per sottolineare l’atipicit  di un soggetto o un argomento trattato. Il termine genere, invece, rinvia a un’identit  sessuale ed è utilizzato per distinguere le differenze sociali, culturali e le proiezioni simboliche che ne derivano. Gli studi di genere rappresentano un ambito molto discusso, che attualmente infiamma il dibattito politico e culturale. Partendo da queste premesse “Sui Generis” si approccia alla tematica indagando la sua ambiguit  semantica ma anche le relative forme, stilistiche e mediatiche, adottate dagli artisti per analizzarne le continue trasformazioni.
La rassegna, infatti, presenta il lavoro di artisti la cui pratica è legata al corpo e alla performativit , artisti diversi per sensibilit , declinazione e poetiche, che ribadiscono le ragioni di un pensiero della differenza, cercando di tracciare possibili vie di comunicazione tra universi apparentemente contrapposti Luigi Presicce, Ruben Montini, Pauline Boudry/Renate Lorenz, Yan Xing, Alexandra Pirici e Manuel Pelmuş, Carlos Motta, Eddie Peake, Karol Radziszewski, Miguel Gutierrez e Regina Jose Galindo. C’è anche la partenopea Rosy Rox (classe 1976) che sabato 7 maggio propone “Frammento archetipo” , attraversando metaforicamente convenzioni, costruzioni sociali, culturali e psicologiche. Interrogandosi, con l’aiuto di una profusione di simboli, sulla complessit  dell’essere e sulle sue irriducibili dicotomie.
Ideata e diretta da Cecilia Bertoni, l’associazione dello Scompiglio prende vita nell’ omonima tenuta, alle porte di Lucca, all’interno della quale convivono anche un’azienda agricola e la Cucina dello Scompiglio. In questa realt , il dialogo tra le arti, il pensiero, le architetture e la terra risultano naturali e armonicamente godibili e fruibili. Ogni scelta relativa al progetto è perciò valutata in relazione alla propria sostenibilit  ambientale. Dal 2007 l’associazione crea, produce e ospita spettacoli, concerti, mostre, installazioni; realizza residenze di artisti, laboratori, corsi e workshop, con una particolare attenzione alle attivit  per bambini e ragazzi.

Tenuta dello Scompiglio, Vorno (Lucca
Info e programmi www.delloscompiglio.org
Biglietteria SPE da gioved a domenica ore 14.00-18.00
0583 971125
biglietteria@delloscompiglio.org

Nelle foto, in alto, la performance di Rosy Rox (scatto di Amedeo Benestante). In basso, da sinistra, “Round midnight” di Cecilia Bertoni, il trittico della giovinezza angelica, collage digitale di Luigi Presicce e “Sui generis” secondo le artiste Pauline Boudry e Renate Lorenz