Sangue spagnolo che scorre nelle vene di Napoli, dentro le mura, lungo le strade, nei solchi lasciati dalla storia sotto forma di arte eterna. Si celebra spesso l’opera di Carlo di Borbone eppure Partenope diventa spagnola ancor prima, con Alfonso V d’Aragona, il Magnanimo, che nel 1443 assumeva il titolo di “rex utriusque Siciliae”. Con lui Napoli si avvia a diventare capitale culturale d’Europa, artisti e letterati invadono la scena e pongono le basi per l’unico, autentico, rinascimento napoletano.
Nel 550 anniversario della sua morte, Castel nuovo, la biblioteca nazionale e l’istituto Cervantes ospitano il 17, 18 e 19 settembre le celebrazioni alfonsine. La citt  rende omaggio al re illuminato con un convegno di tre giorni dal titolo “La citt  Come Memoria. Il caso di Napoli aragonese”.
In cattedra molti studiosi napoletani e spagnoli, per riunire idealmente le due culture e auspicare l’arrivo della nuova e tanto attesa rinascita del territorio.
Promosso dal Comune di Napoli – assessorati alla Pubblica Istruzione e alla Memoria e dall’Universit  di Napoli Federico II dipartimento di discipline storiche Ettore Lepore, Polo delle Scienze Umane e Sociali, Master di II livello in Biblioteconomia, Archivistica e Metodologia della Ricerca – il seminario riunisce dunque studiosi italiani (universit  di Napoli Federico II e L’Orientale, Universit  IUAV di Venezia) e stranieri (universit  di Barcellona, Saragozza, Valencia, Alicante e Lille).
A completare l’evento, un concerto di musica rinascimentale de I madrigalisti della Pietrasanta (gioved 17 ore 21.15) e la mostra del fotografo napoletano Mimmo Jodice dal titolo “Segni della presenza aragonese a Napoli oggi”. Non a caso l’esposizione sar  ospitata nelle sale del Castel nuovo, la fabbrica restaurata proprio per volere del “magnanimo” che chiamò a raccolta maestranze locali e artisti catalani e toscani. Una testimonianza su tutte è l’arco di trionfo: significativo passaggio dal gotico al rinascimento nell’arte del Sud Italia, si ispira alla tradizione romana e celebra l’ingresso trionfale di Alfonso in citt .
Le attivit  si apriranno gioved 17 settembre alle ore 9.30 a Castel Nuovo con il saluto delle autorit  e l’introduzione di Ricard Bellveser (Institucio Alfons el Magnanim, Valencia), si proseguir  il giorno successivo; sabato in programma visite alla citt  aragonese per studenti e scolari.
L’iniziativa è di Guido Agostino, docente di Storia e istituzioni del Mezzogiorno d’Italia nel et  medievale e moderna all’universit  Federico II.

In alto Alfonso d’Aragona ritratto da Juan de Juanes, in basso l’arco di trionfo di Castel nuovo e la statua del sovrano a palazzo reale.

Incontro al Cervantes
Riprende l’attivit  culturale dell’Instituto Cervantes di Napoli con l’importante convegno La citt  come memoria. Il caso di Napoli aragonese -omaggio ad Alfonso il Magnanimo: l’appuntamento al Cervantes è per venerd 18 settembre alle ore 15.30, con la sessione su Fonti, libri, mappe e documenti. Sessione presieduta da Paulino Iradiel (Universit  di Valenza); relatori: Francesco Senatore (Universit  Federico II), Carlos Lpes Rodrguez (Archivio Corona d’Aragona), Gennaro Toscano (Universit  di Lille 3); Marie-Pierre Laffitte (Bibliothèque Nationale de France); Vladimiro Valerio (Universit  IUAV di Venezia).

Instituto Cervantes
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