Un giornalista che ha speso la sua vita per il "Nord e Sud". Un uomo difficile da dimenticare. Lui è il grande Renato Cappa e a due mesi dalla scomparsa l’Istituto italiano per gli Studi Filosofici di Napoli lo vuole ricordare oggi luned 23 maggio (ore 17) in una commemorazione che vedr  impegnati i suoi colleghi e amici di una vita. Nello Ajello, Guido Donatone, Enzo Golino Massimo Krogh saranno presenti oggi all’istituto napoletano per raccontare piccoli aneddoti che hanno reso grande un uomo. Difficile sar  dimenticare il grande giornalista napoletano che per tutta la sua esistenza ha cercato di dare un suo personale contributo affinchè la sua citt  , Napoli, venisse riconosciuta come meritava.

Renato Cappa morto all’et  di 83 anni oramai faceva una vita nella penombra, usciva poco a causa dei suoi malanni, ma il suo pensiero era sempre rivolto ai piccoli problemi della citt ; a cui ha dedicata la sua vita. Fondatore nel 1954 assieme a Francesco Compagna della rivista di Nord e Sud. Il primo numero usci il 3 dicembre dei 1954. Di salde idee repubblicane e liberaldemocratiche, è stato anche in altre proiezioni pubbliche e private un attore ammirevole e sensibile e largamente amato nei più vari ambienti cittadini. Insomma sempre in prima linea per quanto riguardava la sua citt  e la sua gente. Ma quello che rimane più impresso è che non solo è stato un grande giornalista, ma lo si ricorda soprattutto perchè è stato un grande uomo. Forte erano i legami cha ha saputo cucire con i suoi colleghi della rivista, con la gente del suo quartiere, Monte di Dio e con chi l’ha seguito bella sua avventura all’Italsider di Bagnoli, come ufficio stampa.

Ironico e arguto con Renato Cappa se ne va un pezzo di storia di Napoli; on la sua esperienza e la sua cultura, sarebbe stato di grande aiuto ai giovani napoletani nei momenti difficili della propria crescita, personale e professionale. Come un nonno avrebbe potuto raccontare dei tanti episodi della Napoli che fu, nell’incantevole scenario dei decumani . Fortunato chi è riuscito ad ascoltare questi racconti.

In foto, un articolo de “Il Mattino” dedicato a Cappa