Quattro anni fa, quando Maria Pia Incutti inaugurò il Plart, disse chel’obiettivo della fondazione, sarebbe stato individuare il modo per salvaguardare le opere d’arte, di design, ma anche gli oggetti di uso comune, realizzati in plastica e soggetti all’attacco degli agenti esterni che ne provocano il deterioramento.

Quell’obiettivo comincia oggi a prendere una forma più definita, grazie al primo corso interdisciplinare di alta formazione dal titolo “La plastica nell’arte e per l’arte”, istituito grazie alla collaborazione dei principali enti di formazione della citt  (Federico II, Unisob, Sun e Accademia di belle arti) con la fondazione.

Quattro moduli di insegnamento che vanno dalla composizione dei polimeri all’impiego di questi nell’arte, per un totale di 110 ore di lezione frontale, accompagnati a stage formativi di minimo 30 ore. Destinatari di questa edizione numero zero del corso sono restauratori e conservatori, ma anche curatori, storici dell’arte, architetti, chimici, fisici e biologi operanti negli enti pubblici e privati e soprattutto studenti, ai quali è riservato uno sconto del 15% sulla retta totale di 1000 euro.

Si tratta di un esperimento unico in Italia, infatti, come spiega Cecilia Cecchini, responsabile scientifica della fondazione, nonostante esistano conoscenze e macchinari di diagnostica dedicati, la materia non è ancora stata codificata in un sistema strutturato di procedure.

La plastica, del resto, è un materiale relativamente giovane, di cui non si immaginava nemmeno la deperibilit , ecco perch prima ancora del restauro è fondamentale la manutenzione. Ne sa qualcosa Giovanna Cassese, direttore dell’Accademia di belle arti che è il conservatore ufficiale delle opere delle stazioni dell’arte “in questo caso, anche spolverare diventa un’azione di manutenzione, ecco perch occorre individuare delle procedure specifiche da affidare a personale qualificato in modo specifico”.

Il patrimonio di arte contemporanea di Napoli è gi  consistente, sia in ambito pubblico che privato, non mancano dunque gli spazi professionali per chi intende formarsi nel settore.

Per informazioni scrivere a corso.plart.plastica@gmail.com, oppure contattare Alice Hansen 3334736526 e Antonella Russo 3807071790.

In foto, un interno del Plart