Restauro del contemporaneo a Napoli. Tra le pagine del libro, dal titolo “La conservazione dell’arte pubblica in Italia. Il caso del metrò dell’arte a Napoli”, è a cura di Giovanna Cassese, edizioni Arte’m. La sua presentazione all’Accademia di Belle Arti di Napoli è stata motivo di un convegno in cui sono intervenuti il direttore dell’Accademia partenopea Giovanna Cassese, il presidente Sergio Sciarelli, Angela Tecce, MIBAC, Giuseppe Basile, Ignazio Di Bella, Giannegidio Silva, presidente MN.
IL libro è una raccolta degli atti di un convegno a carattere nazionale, coordinato da Giuseppe Basile, tenutosi il 19 Marzo 2009 nella sala congressuale dell’Accademia di Napoli sulla conservazione dell’arte pubblica in Italia, con tutte le problematiche che essa comporta sia da un punto di vista tecnico-scientifico che per quanto concerne l’aspetto economico-amministrativo. Il convegno ha visto il confronto di Napoli con altre realt  italiane, alla presenza di alcune tra le maggiori figure professionali che operano nel contemporaneo.
Particolare accento è stato posto sulla questione della Metro-Napoli che con le sue stazioni dell’arte costituisce la più grande installazione di arte pubblica in Italia, circa 200 opere eseguita da 80 artisti nostrani ed internazionali.
Non solo un Museo underground ma anche palestra per i giovani restauratori che intraprendono il loro percorso formativo in Accademia; è in atto da alcuni anni una convenzione tra Accademia e Metro-Napoli per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio artistico delle Stazioni.
La convenzione, firmata nel 2006 dall’allora direttore Alfredo Scotti è stata riconfermata nel 2009 dall’attuale direttore Giovanna Cassese, garantendo l’apertura di una serie di cantieri-scuola per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei monumenti metropolitani. Questo sodalizio ha la duplice funzione di consentire agli allievi della scuola di restauro un percorso formativo sul campo e su opere di grande spessore e di monitorare al contempo lo stato conservativo delle opere inserite nel contesto Metro- Napoli. Quest’anno il corso di Restauro si apre con un nuovo corso di diploma di secondo livello, di durata quinquennale, in Restauro abilitante alla professione di restauratore dei Beni Culturali. Alla luce di lunghe e spinose battaglie per l’attestazione del Corso “L’Accademia di Napoli è stata accreditata per la formazione dei restauratori del futuro!- commenta la Cassese- E’ con viva soddisfazione che l’Accademia di Belle Arti di Napoli vede, cos, premiato e riconosciuto il suo impegno più che decennale nell’ambito della formazione dei restauratori di beni culturali.