Partenope. Ancora lei. Se ne  erano dimenticati  tutti e  da qualche anno, improvvisamente, ai napoletani  è tornata la memoria. Celebrata in arte, riappare in carne e ossa per le strade della città. Come l’anno scorso, quando l’associazione i Sedili di Napoli l’ha riportata in sfilata, nel centro storico,  attraverso le sembianze di una fascinosa giovane donna, tra musica e danze greco-arcaiche e romane.
E’ quel  grande corteo di rievocazione storica che si ripropone, ora,  in fine estate 2017, dopo l’euforica partecipazione  di cittadini e turisti lo scorso anno.  Con figuranti ingabbiati in armature minoiche, micenee, greco-arcaiche, classiche, ellenistiche, romane antiche e grande corsa dove  le fiaccole diventano pure loro protagoniste.
Perché questo era la Lampadoforia: una corsa lanciata, in onore della Sirena cui partecipavano i giovani delle 12 “Fratrie” Neapolitane, ovvero le amministrazioni”di zona che governavano la Città e che amministravano anche i riti religiosi. Agli albori del Medioevo, alle Fratrie si sostituirono nella stessa funzione poi i “Sedili” che rimasero in vita fino al 1806.
Spiega Giuseppe Serroni, presidente dell’associazione che la organizza:– «L’obiettivo è recuperare le memorie storiche e culturali della nostra città per farle conoscere dalle nuove generazioni».
Alla seconda edizione partecipano numerose associazioni di rievocazione storica, alcune provenienti dalla Grecia e da altri luoghi della Magna Grecia. Tre le emittenti televisive più importanti che dalla Grecia saranno al seguito dei rievocatori: “Estia TV”; “Mad” e Teledrom” che trasmetteranno in diretta tutti i momenti della prima Grande Festa Ellenica dell’Era Moderna, insieme a “Radio Amore Campania” per la diffusione audio dell’evento.
Si parte domani mattina, sabato 16 settembre, dalle 11,  nella Sala Sisto V del Complesso di San Lorenzo Maggiore, dove le sonorità della sirena riemergeranno dal mondo antico e si arriverà  fino a sera, attraversando il cuore di Napoli in corteo e tornando a piazza San Gaetano dove ci sarà la rappresentazione del trattato di Pace tra Neapolis e Roma sottoscritto del 327 a.C. Quando la città  sancì la propria autonomia, pur restando fedele a tradizione e lingua greche.  Al termine, la premiazione con il “palladio” della Sirena Parthenope offerto dalla bottega di arte presepiale Giuseppe e Marco Ferrigno.
In foto, un momento della rappresentazione lanciata lo scorso anno
Per saperne di più
http://sedilidinapoli.com/