Riprendono gli appuntamenti con AstraDoc -Viaggio nel cinema del reale, la rassegna organizzata da Arci Movie, Parallelo 41, Università Federico II e Coinor.
 Venerdì 12 gennaio dalle ore 19.30  torna con una doppia proiezione: “Upwelling – La risalita delle acque profonde” (Italia, 77’ 2016 https://vimeo.com/192336662) di Pietro Pasquetti e Silvia Jop e “The Hate Destroyer” (foto) (Germania, 52’, 2017) di Vincenzo Caruso in collaborazione con il Goethe Institut Neapel e con Ucca nell’ambito della rassegna “L’Italia che non si vede”.
Partecipano: Maria Carmen Morese, direttrice del Goethe Institut Neapel, Roberto Roversi, Presidente Nazionale Ucca Roberto Roversi, i registi Vincenzo Caruso, Pietro Pasquetti e Silvia Jop e l’attivista Irmela Mensah-Schramm.
In “Upwelling – La risalita delle acque profonde”, che ha accumulato parecchi riconoscimenti, è costante la ricerca di una relazione tra il concetto di catastrofe e quello di risalita Tra i frammenti di una città ricostruita sulle macerie di un disastro, nell’eco di una catastrofe che non si è mai del tutto consumata, Upwelling, un’onda che nasce dal fondo del mare, porta gli abissi in superficie. In un’apparizione continua di personaggi, che si muovono come satelliti di un universo vivo e inaspettato, si raccolgono i tentativi di resistenza e di rivitalizzazione che sfuggono alle consuetudini storiche di una città deteriorata e immobile. Siamo a Messina, una città che è stata completamente ricostruita a seguito di una delle più devastanti catastrofi naturali del Novecento.
“The hate destroyer” è un film sull’odio dilagante, sull’indifferenza, e su ciò che sta dietro a una scelta di attivismo. Ma è anche il racconto intimo di una donna che da anni lotta per diventare straordinaria. A Wansee, a pochi chilometri da Berlino vive Irmela Mensah Schramm, donna di settant’anni che, in un’Europa segnata dall’odio razziale e dalla violenza, gira ogni giorno per la sua città e nei dintorni a caccia di scritte e adesivi xenofobi o di richiamo nazista, armata di vernici spray e raschietto. A nulla valgono le chiamate alla polizia se non il rischio di essere incriminata per atti vandalici, né le minacce anonime ricevute.
 Ma per chi lo fa Irmela? Un padre violento e una madre anaffettiva le hanno rubato l’infanzia e l’hanno sempre considerata inadeguata, debole. Ora ha l’occasione per dimostrare il suo coraggio e la sua determinazione. Dopo anni di attivismo, in molti si sono accorti di lei: in Germania, Finlandia, Italia, ed altri Paesi Europei, oggi Irmela è un simbolo della lotta contro i messaggi di odio.
Coordinate rassegna:
Curatore: Antonio Borrelli
Dove: Cinema Astra, via Mezzocannone, 109 Napoli
Quanto: Ingresso singolo 3 euro | Soci Arci 2.5 euro
www.arcimovie.it
info@arcimovie.it
tel. 081.5967493