Le voci di corridoio diventano realt  e Fabrizio Vona sar  il nuovo soprintendente del Polo Museale di Napoli. Laureato in Lettere e specializzato in Storia dell’Arte medievale e moderna alla Sapienza di Roma, Vona, che da domani prender  il testimone di Lorenza Mochi Onori, ricopriva attualmente l’incarico di soprintendente ai Beni Artistici, Storici ed Etnoantropologici della Regione Puglia, vantando 50 mostre all’attivo e più di 90 pubblicazioni. A fronte di una autonomia economica oltre che direttiva che dal 2007 i quattro Poli museali italiani devono sostenere e dell’inadeguatezza che l’offerta culturale napoletana ha dimostrato nell’affrontare con positivit  una situazione rovinosa per la citt  partenopea, la presentazione di una nuova guida al Polo di Napoli si configura come un segnale decisamente importante.

“Ho un compito da far tremare i polsi” ammette Vona, ” con la crisi che in questi ultimi anni ha colpito l’Europa il Paese ha perso più di 1 milione di visitatori di cui circa 900.000 solo in Campania”.
Questo perch la gestione dell’arte a Napoli è radicata in un contesto culturale assurdo che poco offre ai visitatori in termini di servizi, pulizia e sicurezza. Buoni propositi da parte di Fabrizio Vona ce ne sono trasformare nuovamente Napoli in un polo attrattivo; valorizzare le grande risorsa dei polmoni verdi di Capodimonte e della Floridiana; lavorare in sinergia con gli enti del territorio; collaborare con gli organi di informazione per la diffusione di una nuova, ripulita immagine della citt  di Napoli. Obiettivi che condividiamo e ci entusiasmano ma a poco potranno servire se a far da tappeto ai tesori museali non ci sar  una citt  pronta per l’accoglienza. L’unica via percorribile per il rilancio dei musei napoletani è il rilancio stesso della citt  di Napoli, della sua immagine oramai impantanata in cumuli di criminalit  e spazzatura.
Compito principale spetta alle forze politiche e perch no, anche alla cittadinanza che possa attingere forza da un rinnovato senso civico, di amore per i propri beni. In merito allo specifico della gestione culturale, appendere al chiodo il provinciale amore per l’esotico e investire sui talenti di casa nostra sarebbe un primo, importante passo verso la risalita.

In foto, Fabrizio Vona