Due nomi, due grandi artisti, una famiglia, due anime del palcoscenico. Pietro de Vico e Anna C mpori. La tv in bianco e nero, la nostra generazione restava incollata al televisore aspettando “Giovanna, la nonna del corsaro nero". Interpretato da Anna C mpori (viene al mondo il 22 settembre 1917 a Roma dove ancora abita, nel quartiere di Trastevere). Attrice italiana di teatro, cinema e televisione, nonch moglie di Pietro De Vico , che impersonava nella serie il tartagliante Nicolino, nome con cui si sentiva talvolta apostrofare per strada.
ANNA, CANTANTE D’OPERETTA
La signora C mpori comincia giovanissima a calcare le scene del teatro negli anni venti, quando esordisce nella compagnia teatrale paterna, come cantante d’operetta. In seguito, entra a far parte di una modesta compagnia di prosa. Negli anni trenta, a Napoli, conosce l’attore Pietro De Vico, anch’egli figlio d’arte. Sempre negli anni trenta passa all’avanspettacolo e alla rivista assieme ai fratelli De Vico, con i quali compie tourne teatrali per tutta l’Italia durante la seconda guerra mondiale. Anni difficili per la nostra nazione, anni difficili per chi fa il mestiere di artista.
CARATTERISTA AL CINEMA

Anna C mpori fonder  poi un’altra compagnia assieme ad Alberto Semprini, Katyna Ranieri e Achille Togliani, dedicandosi principalmente allo spettacolo musicale. Nel 1951 intraprende la carriera cinematografica come saporosa caratterista. Lavorer  spesso al fianco di Totò, quasi sempre nel ruolo di sua moglie, le sue partecipazioni cinematografiche saranno rappresentate da ruoli marginali o di spalla. Ultima apparizione sul grande schermo, nel film The Accidental Detective del 2003. Ha preso parte a circa 70 film, in più di cinquant’anni di attivit .
OSPITE DI BAUDO A DOMENICA IN CON IL MARITO

Novantenne, è ospite di Pippo Baudo a Domenica in. Nella stessa trasmissione era stata ospite con il marito nel 1997, per festeggiare i sessant’anni di matrimonio. Compare nuovamente in televisione il 22 ottobre 2010, nel programma televisivo” I migliori anni “condotto da Carlo Conti. Alla veneranda et  di 93 anni e con circa ottant’anni di carriera alle spalle, ripercorre la sua attivit  in televisione, cominciata con il successo di Giovanna, la nonna del Corsaro Nero, che la consacrò e la rese famosa al grande pubblico. Il 21 dicembre dello stesso anno racconta il suo cinema, nel corso di un’intervista a Stracult. una donna di straordinaria gentilezza e carisma.
ADDIO A PIETRO
Pietro De Vico, scompare nel giorno del funerale di Pupella Maggio. «Insieme ci hanno dato grandi emozioni, legando la loro storia di attori a indimenticabili momenti del teatro italiano. L’allegria e la generosa umanit  dei suoi personaggi hanno divertito e commosso spettatori di tutte le et . Pietro grande attore della scuola napoletana, allievo di Eduardo Sulla scena tra sogni e risate, grande rappresentante di quella scuola napoletana che aveva le sue radici nella rivista». Queste parole di grande elogio furono pronunciate dal ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino.
TESTIMONI DI UN’EPOCA

Pietro de Vico si spegne a mezzanotte all’ospedale Fatebenefratelli, a 88 anni. Per i suoi 80 anni, nel 1991, De Vico era stato festeggiato a Napoli per iniziativa del sindaco. A fargli gli auguri c’era quella volta, come tante altre di una vita con molti punti in comune, Pupella. Con De Vico e con Pupella Maggio scompaiono gli ultimi testimoni di un’epoca e un modo di fare teatro, se non fosse che quell’epoca e la grandezza di quel teatro è gi  finita da tempo, perch quel teatro, quello di tradizione d’arte napoletana e quello di rivista, era fatto di figli e famiglie d’arte.
LA MISSIONE DI FAR DIVERTIRE IL PUBBLICO
Sale in palcoscenico a sei mesi al posto di un bambolotto che si era rotto, come raccontava lui stesso, e gi  a undici anni ha la sua prima parte. Come tutti i figli d’arte della compagnia di Scarpetta, in cui lavorano i suoi genitori, fa la parte del bambino in un’edizione di «Miseria e nobilt ». A 20 anni incontra tra le quinte Anna Campori, più giovane di sette anni, trasteverina purosangue, e decidono di mettersi assieme per recitare duetti d’operetta, magari stravolti comicamente, come faranno tante volte per il resto di una vita a due, suggellata da un matrimonio nel 1937. Una vita dedicata a divertire, con la convinzione che il pubblico debba ridere entro 5 minuti dall’alzarsi del sipario, altrimenti lo si è perduto.
GLI ANNI D’ORO DELLA RIVISTA
Fanno compagnia propria di rivista nel 1940 e dieci anni dopo la C mpori la lascia per andare a lavorare con Macario. Sono gli ultimi anni d’oro di questo genere. Pietro lavora anche lui in compagnie primarie e si trova tra l’altro, a fianco di Tognazzi e Vianello al loro debutto. Comincia allora anche a lavorare nel cinema. Interpreter  decine di pellicole. Amato e rispettato dai suoi colleghi attori.
NENNILLO IN CASA CUPIELLO
In teatro lavora con i più grandi nomi, da Eduardo a Calenda,            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«BpGBB«7Be«BEBBèMODEBHlèNOèBB» OJBe
Btn interpretando personaggi ancora oggi popolari come Nennillo, il figlio cui non piace il presepe in «Natale in casa Cupiello» assieme a Regina Bianchi, ancora altre collaborazioni con Eduardo. Nella filmografia , lo vediamo affiancato a Totò, Fabrizi, Scaccia, De Filippo e tantissimi altri nomi, la lista e interminabile come la suacarriera costellata di successi, con le sue capacit  attoriali fatte di un tragico sottofondo profondo e di una comicit  surreale, passando dalla naturalezza del suo stare in scena all’umanit  che riusciva a dare alle sue macchiette, sfuggendo a stereotipi e maniere.
UN FREDDO NATALE
«Questo Natale si presenta più freddo del solito», ha preso in prestito una battuta di Eduardo la C mpori, dando agli amici la notizia della morte del suo amatissimo compagno. Un Natale più freddo per tutti.

Nelle foto, in alto, C mpori e De Vico (con la maglietta a strisce) nella serie televisiva "Giovanna, la nonna del norsaro nero". In basso, un’altra immagine dei due attori