Napoli è magia, al punto che molti ne rimangono stregati e non c’è pozione magica che possa rompere l’incantesimo, cos non rimane altro da fare se non capirla sempre di più. C’è poi, chi, per comprenderla, ferma ” l’attimo ” per riflettere e far riflettere. Cos, Roberta De Maddi, ha scattato foto del Vesuvio, per un intero anno, in tutte le ore del giorno e della notte , da vari punti d’osservazione. Solo quando le sono state consegnate le stampe delle foto si è resa conto del lavoro che aveva realizzato.

Roberta nasce 28 anni fa a Napoli, pap  pediatra, mamma casalinga e i nonni materni molto presenti nella sua formazione.
A soli 10 anni, Roberta, legge e scrive tanto, ha la passione per i viaggi che immortala con tanti scatti. Poi, come spesso accade, cambiano gli interessi e Roberta lascia la macchina fotografica. A 22 anni dopo gli studi classici , è al quotidiano “Roma” a occuparsi di cronaca e non solo. Collabora poi con ” Il Mattino ” e il settimanale ” Grazia “. La vita, però, ti conduce sempre l  dove vuoi arrivare, accade infatti che incontra un collega di ritorno da un reportage in Africa e rimane affascinata dalle sue fotografie. Comprende allora che le parole possono arrivare fino a un certo punto, ma è la concretezza dell’immagine che rende immediatamente ciò che si vuole comunicare. Compra cos una reflex e per un po’ la lascia l, sente il rispetto per quello strumento. Poi, rompe il distacco e comincia il suo percorso di fotografa autodidatta.
Attraverso l’obiettivo, Roberta, può finalmente percepire i colori e smettere di vedere il mondo in bianco e nero, l’energia che non sentiva fluida nei suoi occhi si sblocca. Partecipa ad alcuni corsi di formazione, con la Federazione Nazionale della Stampa e soprattutto con il francese Eolo Perfido, classe 1972, talento assoluto e senza compromessi del ritratto. Oggi collabora con HuffingtonPost (sito di news ) e si interessa di ” street photography “, che documenta emozioni, relazioni, eventi quotidiani in cui gli esseri umani sono protagonisti.
Siamo nella sala al pian terreno del Pan (palazzo delle arti Napoli). Sedute una accanto all’altra, circondate dai suoi scatti, le chiedo
-Dal 6 agosto sei al PAN, con la tua prima personale "I cambi d’abito del Vesuvio", 20 scatti che raccontano il simbolo più riconoscibile di Napoli e ci rimarrai non più fino al 28 agosto, ma visto il successo di pubblico ( 60-70 visitatori al giorno ) fino all’8 settembre. Cosa porti con te da questa esperienza?
La risposta della citt , con i tanti visitatori e la risposta delle istituzioni. Con una semplice e – mail sono riuscita, grazie all’assessore Nino Daniele, ad avere uno spazio dove poter esporre e questo mi fa riflettere sulle possibilit  che noi giovani possiamo avere a Napoli.
Il pubblico ti ha avvicinata? Cosa ti ricordi con più piacere?
«Con te la fotografia è magia», cos mi ha detto una signor, regalandomi una bella emozione.
Porterai questa mostra fotografica fuori da Napoli?

Penso proprio di s, sto valutando alcune offerte.
Lasceresti Napoli?
Mi piace ancora tanto viaggiare e a volte ne sento un bisogno tale che sono capace di lasciare tutto e andare via, ma Napoli è la citt  in cui ho voglia di tornare, sempre.
Ora la guardo, è bella Roberta, delicata e pacata, le chiedo

Sei davvero cos tranquilla?

Non sono per niente tranquilla. Sono esuberante, vulcanica, amo la notte, le sue possibilit , la sua libert . Sono una bomba a orologeria perch sento che ho tanto da fare.
Allora guardo le sue foto esposte ( bellissime )cos diverse tra loro nonostante lo stesso soggetto; ora è tutto chiaro, le dico «Il Vesuvio sei tu! Hai animato il Vesuvio con i tuoi stati d’animo ».
Mi sorride e a me viene in mente una citazione di Tiziano Terzani «Fotografare vuol dire cercare nelle cose quel che uno ha capito con la testa. La grande foto è l’immagine di un’idea».
C’è un altro aspetto di Roberta che mi piace raccontare perch molti giovani si possono ritrovare, il valore che attribuisce alla famiglia. Dopo quell’incontro mi invia alcune fotografie e mi scrive «Cara Laura, ci tenevo molto a dirti che nonostante i miei non abbiano dapprima approvato la mia scelta lavorativa, se non fosse stato per il loro supporto costante adesso non starei dove sono. la mia famiglia che mi ha permesso di poter scegliere, e senza la libert  di scelta nessuna altra libert  è concepibile. Ci tenevo a scrivertelo, soprattutto perch per me la famiglia è alla base di tutto».

Nelle immagini, il Vesuvio fotografato da Roberta De Maddi e la giovane autrice al Pan con l’assessore Nino Daniele. Courtesy Roberta De Maddi