Bisogna spogliarsi, come descrive il foglio di sala, dall’immagine classica che i conoscitori della danza portano con s del “Romeo e Giulietta” su musiche di Sergej Prokof’ev e lasciarsi guidare dalla musica di Berlioz che si unisce in perfetta armonia con le coreografie di Amedeo Amodio, ideatore di questa versione, per godere, in tutte le sue sfumature, la vicenda dell’intreccio amoroso e tragico dei due amanti.

Lo spazio dedicato alla danza al San Carlo, fino a qualche stagione passata, era abbastanza esiguo con uno o al massimo due titoli in cartellone. Per fortuna oggi possiamo dire che le iniziative non mancano e sono connotate tutte da grande qualit  e pregio. Il “Romeo e Giulietta” andato in scena per la prima volta marted 22 con repliche fino al 29, ha lasciato il numerosissimo pubblico piacevolmente sorpreso. La triste storia d’amore dei due ragazzi, immersa in un “faida urbana”, come diremmo oggi, ha lasciato davvero senza fiato. La meravigliosa toile Lucia Lacarra, alla sua prima interpretazione, accompagnata, come lei stessa afferma, da Roberto Bolle, non ha deluso le aspettative.

L’interpretazione di Giulietta in tutta la sua disperazione e il suo strazio sono resi ancora più struggenti dalle eccezionali doti tecniche ed artistiche della ballerina che, come un’entit  al tempo stesso astratta, ma vigorosa, eterea e femminile, leggiadra e sensuale, ha ripercorso la triste vicenda. Le musiche del compositore romantico Hector Berlioz sono state affiancate dalla voce di Gabriella Bartolomei che scandiva versi di Shakespeare. La recitazione vocale, infatti, ha accompagnato, quasi completato la musica e le coreografie magistralmente interpretate dai ballerini.
“Romeo e Giulietta”Le strofe ripetitive e cadenzate hanno sottolineato i momenti più forti della storia i duelli, le morti, il suicidio, il disperato dolore di Giulietta, sembravano quasi entrassero nelle viscere dell’animo umano. Ed è quello che ha voluto il coreografo Amedeo Amodio “un viaggio nell’intimo dei singoli personaggi per compiere un percorso all’interno di ognuno di essi, pur rispettando i passaggi fondamentali della vicenda come il duello tra le due famiglie, la festa in casa Capuleti, la scena del balcone, il duello tra Tebaldo e Mercurio e quello tra Romeo e Tebaldo, fino al tragico finale”.

Bravissimo Alessandro Macario, ballerino nostrano, con elevatissime doti artistiche e interpretative. Splendide le ballerine del corpo di Ballo, diretto da Alessandra Panzavolta, come pure Alessandra Veronetti che ha interpretato la Fata Mab. Qualche sfasatura, come sempre, la si può notare tra i ballerini che appaiono, in qualche passaggio, meno armonici e meno eleganti rispetto al resto. Il ruolo di Romeo è stato magistralmente interpretato da Roberto Bolle che non ha deluso le tantissime giovani fan che affollavano il teatro e che hanno accennato il loro entusiasmo appena l’toile ha varcato il palcoscenico.

Il “Romeo e Giulietta” di Amodio era gi  conosciuto da Bolle che ha interpretato il balletto in altri teatri italiani, con l’toile Alessandra Ferri. Affezionatissimo al pubblico e al teatro partenopeo Roberto Bolle porta a Napoli una ventata di passione e di grande professionalit , elementi di cui la nostra citt  ha certamente bisogno.

Nella foto, un momento di “Romeo e Giulietta”