Il teatro lirico è un misterioso sconfinato pianeta che tutti dovrebbero almeno una volta visitare. Si può scorgere questo pianeta anche attraverso i suoi abitanti, coloro ci che sono abituati a viverlo, come Romina Casucci (napoletana, nata a Cercola). Un genitore attento può scoprire le attitudini del proprio figlio gi  da piccolino, Romina ha sempre cantato, dovunque. Sicch quando chiede di prendere lezione di pianoforte i suoi genitori non la ostacolano, sanno che la musica può diventare la sua vita. Dallo studio del pianoforte a quello del canto per Romina il passo è breve. Quello che era solo un talento è stato accompagnato da venticinque anni di studio, oggi è una cantante-strumentista. Sceglie e concentra la sua preparazione sul canto diventando un soprano lirico leggero.
UN MODO DI SENTIRE
La musica per Romina è un modo di sentire, una sensazione interna che è diventata più forte di tutto il resto. La voce, dice, è lo specchio dell’anima di una persona, la sua è limpida, schietta e sincera proprio come lei; poi ci svela un segreto, se vogliamo immaginare le corde vocali di un cantante dobbiamo guardare le sue mani, nel caso di Romina, sono morbide, aggraziate e abili. In molti ci chiediamo Dopo tanti anni di studio come si arriva al debutto? Romina ha semplicemente inviato un suo link a un teatro romano, cos è stata chiamata per un’audizione e le è stato affidato il ruolo di Gilda nel Rigoletto.
GILDA, ROMANTICA E SENSIBILE
E allora Gilda si impossessa di lei. Romina analizza il personaggio, il regista le fa fare continue considerazioni, la preparazione tecnica le d  quella sicurezza necessaria a far s che poi possa lasciarsi andare in quel ruolo. Insieme al canto preciso, Romina ha dovuto imparare il controllo delle emozioni, infatti le ha costruite entrando nel personaggio e poi le ha distrutte per saperle dominare. Prima del grande momento del debutto è stata presa da un vortice le continue prove, fino a quella generale… Ci siamo l’orchestra è pronta, lei indossa il vestito di Gilda, e non solo, è una giovane donna Gilda, romantica, sensibile e forte proprio come Romina. Sentimenti intensi vanno in scena con Romina e l’emozione e la paura sono proporzionali alla soddisfazione finale, è un successo. Cos Romina, ha portato Gilda in tourne e conoscendola meglio ha colto delle nuove sfumature del personaggio che ha regalato di volta in volta al suo pubblico.
LUCIA DI LAMMERMOOR

Se Gilda rappresenta il personaggio del debutto, Lucia di Lammermoor , opera di Gaetano Donizetti, è un personaggio assai caro a Romina. In questa opera si parla di pazzia, e Romina ha seguito i momenti di quel malessere che condurranno la donna prima all’omicidio del promesso sposo e poi alla sua morte . Lucia di Lammermoor andò in scena per la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835, un tema forte, sorprendentemente ancora attuale se si pensa alla follia della cronaca dei nostri tempi. Dal ‘900 in poi, ci dice Romina non ci sono state altre scritture di opere, in realt  si scrive per i musical e per il teatro di prosa, si cerca ci di accontentare le richieste del pubblico. Oggi, non si va più a sentire l’opera, ma a vederla vedere i cantanti, la regia, la coreografia, i costumi…

OMAGGIO A FRANCESCO PAOLO TOSTI

«Abbiamo il dovere, noi addetti ai lavori, di non disperdere il grande patrimonio dell’opera» dice Romina e allora insieme a suo marito, il maestro Luciano Ruotolo, con l’Associazione Mousik e grazie a Gennaro Buccino, presidente dell’ associazione Palazzo Venezia di Napoli, fanno divulgazione e formazione ai bambini. Ci dice ancora che se venissero abbattuti gli eccessi ( ad esempio, un regista d’opera può chiedere anche 200.000 euro ) l’opera potrebbe essere seguita dal grande pubblico, e amata ancora. La sua grande passione la porta in giro per il mondo, ma la sua casa è Napoli. «Napoli è come la musica, è magia – afferma – siamo cos tanto circondati dalla bellezza che forse non ce ne accorgiamo più, ma la bellezza è qui e resiste». La cultura è un bene comune primario come l’acqua, l’opera è uno dei suoi acquedotti. Parola di Claudio Abbado.
Sabato 30 maggio, alle 18, in anticipo e preparatorio al centenario della morte di Francesco Paolo Tosti (1845-1916), ci sar  un concerto per aprire le celebrazioni del 100 anniversario dalla morte di Francesco Paolo Tosti, tenuto da Romina Casucci e dal pianista Luciano Ruotolo con la collaborazione del Conservatorio San Pietro a Majella, dell’Istituto Nazionale tostiano e dell’Associazione Mousikè. Sede prestigiosa è la sala Scarlatti del Conservatorio. Ingresso libero. Prossima anche la presentazione dei primi due cd dell’integrale inciso dal soprano per la Brilliant Classic, con la collaborazione dell’Istituto nazionale tostiano e gli Amici della Musica di Foligno. E .

Nella foto, in alto, Romina Casucci; in basso, i mille volti del soprano napoletano