” Conoscersi per potersi esprimere “, questo il senso della vita? Quale è il percorso da affrontare per provare la gioia interiore che nasce dal sentirsi al posto giusto? Quante domande, quanta inquietudine, quanto lavoro introspettivo va fatto? Vi racconto il percorso della Madre Abadessa, Rosa Lupoli, delle suore Clarisse Cappuccine del Monastero detto “Delle Trentatr”, abitato da una comunit  composta da quattordici suore.
Madre Rosa Lupoli, ventiquattro anni di clausura e non li dimostra …
Bisogna varcare una soglia, una linea immaginaria che divide il mondo esterno dal mondo monastico. Una mattina di maggio sono a via Pisanelli, che si trova nei pressi del Decumano superiore, dal citofono una voce mi accompagna e mi porge attraverso ” la ruota ” le chiavi per entrare in parlatorio e per lasciare alle spalle il nostro mondo confuso. L’energia che si avverte l, è forte e chiara.

Incontro Rosa, mi racconta di s, ragazza ischitana all’apparenza tranquilla,
che porta a termine i suoi studi universitari a Napoli, ma che in realt  è inquieta e non sa capire perch. Rosa sperimenta Dio, che in maniera pressante la conduce a s. Madre Rosa non lo conosce il Monastero delle Trentatr, eppure è proprio quello il luogo ideale per vivere la sua esperienza di Dio e in Dio. Le rivolgo alcune domande per tracciare il profilo di una donna che ha fatto una scelta non comune.

– La regola di Santa Chiara, a cui l’Ordine delle Clarisse Cappuccine si ispira, indica una vita all’insegna della semplicit , dell’umilt  e della povert . Cosa porta a consacrare la propria vita a questa regola?

– Quando finalmente ho capito che Dio mi aveva scelta, ho pensato che per incontrarlo avrei voluto morire, ma il cammino per arrivare a Lui è lungo, bisogna osservare il Santo Vangelo e seguire alcune regole. Siamo delle ricercatrici di Gesù Cristo.

– Cosa è l’umilt ?

– Significa essere autentici, accettare di essere limitati e questo si impara dal rapporto con Dio.
La vita contemplativa favorisce l’unione intima con il Signore. Cosa è per lei il silenzio?
– E’ il clima nel quale avviene l’incontro con Dio.
E la solitudine?
– Noi viviamo in ” sororit  “, ho coniato questo termine per sostituire la parola solitudine, in quanto non siamo sole, ma viviamo tra sorelle.

– La meditazione apre altri spazi, quali?

– La meditazione apre il cuore alla parola di Dio. Con la ” Lectio Divina ” ossia “Lettura Divina ” ci allontaniamo gradualmente dai nostri schemi e ci apriamo a ciò che Dio vuole dirci. Nella nostra giornata ci sono due ore dedicate alla meditazione. Questi i punti della Lectio Divina lettura, meditazione, preghiera e contemplazione. Con la lettura lenta e attenta della Parola di Dio, lasciamo che essa penetri dentro di noi. La meditazione ci fa riflettere su quello che Dio vuole dirci. La preghiera allontana il nostro modo di pensare e ci fa concentrare sulla Parola di Dio. La contemplazione è il momento dell’ascolto nel livello più profondo del nostro essere, ci accorgiamo che la parola del Signore è viva in quanto interpella, orienta e plasma l’esistenza.

– Cosa è la spiritualit ?

– E’ un’esperienza che ci mette a conoscenza che esiste un’altra dimensione.

Fin qui ho avuto risposte dalla Madre Abadessa, poi le dico che vorrei parlare con Rosa, la donna, e lei ci riesce.

Una storia tutta al femminile quella delle Clarisse Cappuccine. In un momento storico dove il fenomeno del femminicidio è tanto diffuso, non ha mai pensato di seguire le orme di Maria Lorenza Longo, fondatrice dell’ Ordine,tanto attenta alle donne, e quindi attivarsi concretamente per coloro che hanno subito violenza ?
– Cambia espressione Rosa, poi mi dice
– Il bisogno d’amore accomuna tutte le donne, ma quante implicazioni ci sono nel volersi sentire amate? Vengono da noi donne realizzate nella vita, con ruoli sociali prestigiosi, eppure non sono felici perch non hanno trovato l’amore. Il bisogno di essere amate le porta ad accettare uomini o situazioni che intimamente sentono sbagliate. Oppure, donne che non sono in grado di scegliere perch non hanno compiuto il loro percorso evolutivo che parte dalla conoscenza di s e allora si adattano, per scoprire poi che l’uomo che hanno accanto non è quello giusto e a volte lo scoprono attraverso la violenza che su di esse viene perpetrata. A queste ultime noi proponiamo incontri con alcuni psicoterapeuti che le aiutano nello sviluppo di alfabeti che conducono alla consapevolezza.

– Cosa è la carit ?

– La dilatazione del cuore che arriva dalla conoscenza di Dio.
Quali sono i bisogni più urgenti delle donne che si rivolgono a lei?
– Scoprire se stesse e quello che si vuole.
Come vorrebbe modificare l’immaginario collettivo rispetto alle suore di clausura?
– Vorrei che fossimo percepite come persone che vivono in ascolto di ciò che Dio vuole far sapere.
Bella persona, Rosa Lupoli, che è riuscita a comu            6                 è« «    oè  á«sptBLlibrineBlinkBBd dBd d«Bnicarmi la sua gioia interiore perch lei ha trovato il posto giusto nella vita, potrebbe essere sua l’esortazione del Beato Giovanni Paolo II ” Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”.
Sabato 31 maggio e domenica 1 giugno il Monastero delle Trentatr ospiter  la Festa dei libri, ” Un’altra Galassia “.

Per saperne di più

www.unaltragalassia.com/programma/

Nelle foto, la grata del monastero delle Trentatr. In alto, Rosa Lupoli prima di prendere i voti e oggi, da Abadessa

luned 26 maggio 2014