Essere attivisti per i diritti civili degli omosessuali non significa solo scendere in piazza, partecipare a format televisivi, rilasciare interviste e impegnarsi in altre azioni. Rosario e Tony combattono la loro lotta semplicemente convivendo sotto lo stesso tetto, il tutto alla luce del sole, condividendo il lavoro, la passione per la musica e, insieme, frequentano la chiesa, tutto semplicemente.
Sei anni fa la coppia si conosce. Si innamorano e dopo due anni aprono un ristorante ” La Napoli Popolare”, il nome è del gruppo folkloristico dove il leader è Rosario Speranza, mentre Tony Volpe sar  chef in cucina. Saranno accompagnati nel percorso da Gino e Aldo, un’ altra coppia che da anni ha scelto la convivenza. E’ subito un successo, cene spettacolo con il gruppo, spettacoli in travest, ospiti che si alternano. All’esterno del ristorante tra le varie bandiere Europee e Internazionali fa capolino la Rainbow, simbolo degli omosessuali , e, quando inizia il suo spettacolo, Rosario presenta il compagno di vita, Tony, una scommessa vinta in un territorio difficile come Castelvolturno dove all’inizio della loro attivit  sono stati accolti con curiosit , diffidenza,ma poi subito è stato simpatia e ammirazione.
Passiamo subito al fatto di cronaca. Telefono e vado nel ristorante gestito da Rosario e Tony. Pongo alcune domande per sapere bene quello di cui tutto il territorio parla ” Due omosessuali sono stati cacciati dalla chiesa” ,

Chiedo a Rosario dell’accaduto. “Io e Tony abbiamo iniziato una raccolta fondi per la festa del quindici di Agosto della Parrocchia santa Maria del Mare a Villaggio Coppola, la nostra questua ha avuto successo. La somma è stata consegnata al parroco, poi si è svolto il nostro concerto, l’8 agosto, nella piazza del Villaggio dove io, prima di ogni nostra esibizione, presento i musicisti e, orgogliosamente, Tony come il mio compagno di vita. E, come sempre, esprimo il mio pensiero rivolto a tutti i genitori che hanno un figlio gay, un semplice consiglio seguire i loro ragazzi o ragazze nel percorso della vita accompagnandoli e sostenendoli, ma evidentemente questo a dato fastidio a qualcuno”.
Il racconto continua. Rosario spiega cosa è successo. “Il quindici agosto, per la festa della Madonna del Mare, io e Tony, eravamo vestiti da fujenti , con lo stendardo della S.M. dell’Arco, sul sagrato della chiesa mentre i fedeli uscivano, gestiti e accompagnati dalla voce del diacono, da quella stessa voce che si è rivolta a noi ” Voi due non siete degni di portare la Madonna, di entrare in chiesa, siete omosessuali”.
Ma, vista la reazione a nostro favore dei fedeli, ha lasciato il microfono, andando via e dicendo “O io o voi” . A questo punto gli animi si sono accesi, ci siamo sentiti offesi, abbiamo chiesto il perch di quelle parole, la gente urlava “cacciate il diacono”. Sono intervenute le forze dell’ordine”.

Voi frequentate la chiesa abitualmente che rapporti avevate con il signor C, P. ?
“Rapporti sereni, lui gestisce il gruppo di fedeli, forse a volte è un poco bigotto nel dire le sue verit , credo che non si sia reso conto che se nella processione ci fossero state delle persone con i suoi stessi pensieri omofobi, sarebbe potuto avvenire di tutto, anche un vero e proprio linciaggio…Gi  quello morale è stato scioccante, essere cacciati dalla chiesa dove andiamo ogni domenica, dove siamo presenti come cristiani credenti. E’ uno scandalo”.
Continuerete il vostro percorso di credenti andando ancora in chiesa?
“Certo non ci fermer  il pensiero di un semplice uomo che, pur essendo un diacono, non conosce bene la parola del signore che è sempre stato misericordioso. Noi viviamo la nostra storia con dignit , senza mai dare nessun segno di comportamenti scandalosi. Il nostro unico peccato è vivere il nostro amore senza nasconderci. Intanto il popolo di Face Book si è fatto sentire dandoci il loro sostegno mentre il diacono è stato denunciato”.
Mi domando ma i soldi della questua fatta da due omosessuali non avevano i colori Rainbow?
In bocca al lupo ragazzi.

Nelle foto, Rosario Ferro (a destra) e Tony Volpe