Sembrava una mattina qualsiasi , quando , atterrava a Ciampino, in un aeroporto ancora assonnato, un aereo di stato della Federazione Russa . Con grande stupore di tutti e quasi in sordina , scendono 14 tra ministri ed alti dirigenti del governo. Giovani e sportivi .
Con s non avevano pacchi di carte, n un’agenda cos piena. I loro bagagli erano pieni di allegria e speranza. La gioia di essere a casa seppure all’estero, nel paese che più di tutti li affascina, dopo la Madre Patria. La speranza di essere accolti , questa volta , da amici; dopo due anni in cui l’Ucraina ha separato la Russia dall’Europa , in un vortice di incomprensioni e malintesi egoismi e timori che ricostruiscono quel lungo e triste muro di Berlino, riavvolgendo inutili paure con un freddo filo spinato.
Eppure quel confine non era mai realmente esistito per l’Italia grazie alla capacit  di comunicare di Napoli e non solo. Ogni settimana attraccavano ai piedi del Maschio Angioino navi che scaricavano in citt  un numero enorme di russi tra i quali persone semplici , letterati , scienziati e politici , pronti a farsi sedurre dalla bella Partenope.
Gorky , Lenin , Nureyev, quanti altri. Nessuna opera n musica straniera poteva raggiungere Mosca , eppure l’italiano era perennemente recitato sul palco del Teatro Bolshoi, letto dalle persone comuni , cantato in amore come nel caso di "dicitencello vuje " che fu sin dal 1930 nel cuore e nelle emozioni di tante generazioni. Emozioni che hanno sempre scavalcato qualsiasi muro , anche a Berlino.
Presto in macchina la delegazione attraversa le vie di Roma non si ferma dinanzi ai palazzi della politica. Viaggia piuttosto verso il quartiere Olimpico. Si aprono i cancelli e partono le emozioni. La coppa dell’amicizia, si chiama cos il torneo che i diplomatici del ministero degli esteri italiano hanno organizzato a Roma e che li vede senza cravatta a giocare con i nostri amici russi. Il ministro dell’energi, Novak, il vice premier Shuvalov, il vice ministro dell’agricoltura Shestakov, corrono dietro lo stesso pallone con gli amici italiani, si abbracciano, festeggiano per 90 minuti in cui il muro scompare, il dialogo rinasce, le Emozioni vincono.

*console onorario di Bielorussia a Napoli

Nella foto, l’indimenticabile ballerino russo, Rudolf Nureyev incantato dall’isolotto dei Galli, in costiera amalfitana