Ha appena chiuso i battenti la rassegna teatrale “AggregAzioni” promossa da “Il Pozzo e il Pendolo” all’ Orto Botanico di Napoli, tra gli eventi del programma “Napoli citt  viva” annunciato dall’assessorato alla cultura del Comune di Napoli.
Completamente autofinanziata. Lo staff composto dagli attori che hanno sostenuto la realizzazione di questa operazione in una politica del fare, come suggerisce il nome AggregAzioni.
Dal 18 al 31 luglio sono state coinvolte 24 compagnie, 250 tra attori, registi, tecnici, scenografi, costumisti ecc. ecc., tutti di alta qualit .

“Ma dei giornalisti non v’ è stata l’ ombra”, commenta con amarezza il direttore artistico della rassegna Ciro Sabatino. ” AggregAzioni arriva dopo il Napoli Teatro Festival e il Fringe. Mentre nel Real Albergo Dei Poveri andava in scena lo spettacolo da 720mila euro ( l’ opera da tre soldi) noi abbiamo proposto, una rassegna completamente autofinanziata che ha vinto la scommessa con 100 spettatori a sera. Neanche una lira spesa, sale piene ogni sera, qualit  elevatissima, persone che hanno lavorato in termini di volontariato, nessun soldo rubato alle tasche dei contribuenti, e voi giornalisti? Nemmeno la curiosit  di vedere che cosa stava accadendo. Neanche un rigo per parlare di un fenomeno che si consumava sotto gli occhi di una citt  incapace di reagire. Le compagnie della rassegna hanno reagito alla bell’ aria che si respirava con l’ elezione del nuovo sindaco. Ho fatto il giornalista per oltre 10 anni e vi assicuro che AggregAzioni è una notizia. Non è mai accaduta un’ operazione del genere a Napoli. Hanno preso parte al progetto tutte compagnie e artisti di qualit . Non parlarne, non darne risalto sui giornali è FUORI DA OGNI BANALE REGOLA DEL GIORNALISMO, colpisce al cuore i sacrifici, offende, mortifica. Ci fa capire quanta superficialit  ci sia oramai in giro” .

In foto, Barbablù, uno degli spettacoli messi in scena all’Orto botanico di Napoli