Il Cam celebra il napoletano. Sessanta artisti partenopei raccontano cinquanta anni di storia. Il museo di arte contemporanea di Casoria (via Duca D’Aosta, 63) ospita una mega collettiva. “Saluti da Napoli” è il titolo della rassegna che ha come protagonisti Raffaele Attanasio, Vincenzo Aulitto, Renato Barisani, Monica Biancardi, Andrea Bizanzio, Raffaele Boemio, Giannetto Bravi, Enrico Bugli, Luciano Campitelli, Angelo Casciello, Enrico Cayati, Piero Chiariello, Salvatore Cotugno, Laura Cristinzio, Riccardo Dalisi, Antonio De Filippis, Armando De Stefano, Gianni De Tora, Antonio Del Donno, Giuseppe Desiato, Sebastiano Deva, Gerardo Di Fiore, Antonio di Girolamo, Giuseppe Di Guida & Raffaele Vargas, Carmine Di Ruggiero, Fabio Donato, Salvatore Emblema, Peppe Esposito, Luciano Ferrara, Giovanni Ferrenti, Luigi Grossi, Rosaria Iazzetta, Barbara La Ragione, Franca Lanni, Mario Lanzione, Giuseppe Antonello Leone, Christian Leperino, Raffaele Lippi, Pietro Lista, Lello Lopez, Umberto Manzo, Stelio Maria Martini, Rosaria Matarese, Luigi Mazzella, Giacomo Montanaro, Salvatore Palladino, Rosa Panaro, Augusto Perez, Mario Persico, Walter Picardi, Giuseppe Pirozzi, Tina Ponticelli, Carmine Rezzuti, Clara Rezzuti, Sergio Riccio, Errico Ruotolo, Aldo Salatiello, Amedeo Sanzone, Quintino Scolavino Nicastro, Domenico Spinosa, Bruno Starita, Vincenzo Starnone, Tony Stefanucci, Antonio Tammaro, Ernesto Tatafiore, Ernesto Terlizzi, Lino Vairetti, Elio Waschimps, Natalino Zullo.

La pizza come la Camorra, Maradona come la spazzatura, la guerriglia urbana come le strade dei presepi, il centro direzionale come il colera, le stazioni dell’arte come le vele di Scampia, incoerenze, contrasti e luoghi comuni che hanno etichettato Napoli per lungo e troppo tempo. Questi artisti con le loro opere e attivit  hanno tentano, e forse non invano, a liberare la citt  da quegli schemi che la racchiudevano gettando le basi di corrente avanguardiste che hanno influenzato il resto dell’Italia.
In occasione della mostra si celebra un’altra importante figura del panorama artistico napoletano la sala che ospita le opere viene intitolata allo storico dell’arte, recentemente scomparso, Vitaliano Corbi.

Secondo quanto afferma Antonio Manfredi, direttore del CAM e promotore dell’iniziativa “La scomparsa di un amico e di un grande nome per la critica italiana lascia un vuoto incolmabile. Mi è sembrato doveroso dedicare a Vitaliano Corbi la sala in cui sono raccolte le opere degli artisti napoletani sulle cui evoluzioni e per la cui valorizzazione si è impegnato a scrivere e a studiare. Sono certo che la sua filosofia sia quella vincente; non a caso quei musei IKEA, privi di un’identit  e di una caratterizzazione, un po’ tutti uguali, che spesso evitano di confrontarsi con la storia locale e le problematiche sociali, alla fine falliscono”.
Alla serata sono intervenuti Marinetta Picone, docente di arte contemporanea alla Federico II, Giovanna Cassese, direttore dell’accademia di Belle Arti di Napoli, Maria Corbi, storica dell’arte e gli artisti.

Per informazioni e contatti

Marted-mercoled-gioved-domenica 10.00/13.00

sabato 17.00/20.00 luned-venerd solo gruppi per appuntamento

www.casoriacontemporaryartmuseum.com

info@casoriacontemporaryartmuseum.com

In alto, la locandina. In basso, il CAM

19 dicembre 2010 | 30 marzo 2011