Il teatro Tin (vico Fico Purgatorio ad Arco 38 a Napoli) presenta in anteprima stagionale, dal 22 al 24 ottobre e dal 28 al 31 ottobre, “Carolinerie Ferdinandee”, con Salvatore Esposito e per la regia di Giovanni D’Angelo. Un salto nel passato per riportare oggi sulle scene uno squarcio di vita, da regalare al pubblico in sala. La platea assister  a un racconto teatrale sullo spaccato familiare della coppia più chiacchierata del Regno delle due Sicilie, Ferdinando IV di Borbone e Maria Carolina d’Asburgo Lorena.

L’attore Salvatore Esposito si alterner  in ruoli maschili e femminili, nobiliari e servili in un percorso teatrale musicato, dinamico, irriverente, ironico e di spessore storico culturale, che porter  il pubblico a interagire con lui e molto spesso a sentirsi invitati a una nobile festa a Corte. Sar  ricostruita la storia matrimoniale tra i due reali, enfatizzando le loro caratteristiche più note, ma caricando i personaggi di sarcasmo e facendo trapelare la realt , al di l  dei luoghi comuni. Il regista definisce lo spettacolo una prova “attoriale con storia”, musica, lazzi, tradizione e immagini popolari, uno spaccato goliardico su personaggi che hanno segnato il nostro retaggio culturale. In scena anche gli attori cantanti del Laboratorio voci e suoni della memoria, mentre l’orchestra musicale sar  composta da chitarra, violoncello e clarinetto, scandendo i tempi scenici con eleganti e suggestive musicalit  del 700 napoletano.

Uno spettacolo itinerante, dove su un palcoscenico naturale e suggestivo si alterneranno le performance degli attori. Ferdinando IV di Borbone e Maria Carolina d’Asburgo Lorena, formano la più chiacchierata e longeva coppia di sovrani la cui messinscena si dipinge fra giochi di potere ed elementi di religiosit  unendo teatro e musica, canti, mimo, gioco dei ruoli e maschere rituali. Tale commistione esalta le doti del poliedrico Salvatore Esposito, supportato durante l’intera rappresentazione da tre cantanti attori del laboratorio “Voci e Suoni della Memoria” e da quattro musicisti dell’orchestra “I Solisti del Maschio Angioino”.

Salvatore Esposito nasce a Napoli nel 1971, nella sua lunga carriera teatrale interpreta molti dei classici partenopei, da Viviani a De Filippo, è diretto da registi quali Mario Scarpetta, Mario Brancaccio, Mico Galdieri, Giacomo Rizzo, Sergio Solli. Dal prossimo mese di gennaio sar  uno dei protagonisti nel testo “Il padre della sposa” di Carolin Frenkel con Gino Rivieccio e Clorinne Clery. L’unione di Ferdinando e Carolina, eredi di due tra le più potenti dinastie europee, si compie sotto il cattivo auspicio di sfortunate circostanze. Un matrimonio interessato ma anche interessante: Lui incolto, grossolano e bonaccione, più interessato ai sollazzi che al governo, mentre Lei tanto ambiziosa. Le cronache li descrivono come scaltri, e vendicativi ma, ma a loro si deve anche l’attuazione di importanti opere monumentali e sociali. Ferdinando fu un sovrano longevo; infatti, salito al trono nel 1759, egli governò fino al 1825 per un numero di anni pari a 57.

Nella foto, Salvatore Esposito