“Non è questo un racconto di imprese strepitose, n semplicemente un racconto un po’ cinico; per lo meno, non vuole esserlo.” Cos scriveva un giovanissimo Ernesto Guevara in apertura del suo “Notas de viaje”. Questo “ritratto”, questa immediata e concisa recensione dello stesso autore si presta a descrivere con parole chiare e semplici cosa troverete leggendo “Nyd 47 w”, libro d’esordio del napoletano Salvio Fiore, psicomotricista per disabili, che verr  presentato oggi, gioved 10 Settembre, ore 18, alla Feltrinelli a Piazza dei Martiri (interviene Enzo Ghionni).

Lo dice in fondo lo stesso autore in apertura, non è la storia dell’uomo che da solo affronta un drago, non è la narrazione di come un gladiatore rovesciò un impero, non è il racconto di chi sfidò gli dei. No, non è nessuna di queste l’impresa di Daniele, un uomo, semplicemente un uomo, che affronta le difficolt  della vita, di una vita che d’improvviso sembra voltargli le spalle. la storia di un uomo che si consacra a un sogno, fino alla morte.

Daniele è un falegname, amante dei viaggi, circondato da una ristretta cerchia di amici sinceri, affiancato dalla donna che ama e che lo ama alla follia. Ma d’improvviso un incidente gli cambia la vita e lo spinge ad una ricerca interiore di un se stesso che sembra ormai perso, lo spinge alla meditazione ed alla ricerca di armonia con il mondo che sola potr  restituirgli la serenit  che ha perso. Tramite questo percorso dal sapore vagamente buddista Daniele scoprir  la vera potenza dei sogni e della loro possibilit  di realizzarsi se ci si crede davvero.

Ma cos’è, dunque, il sogno? Secondo l’autore “Il sogno è credere in qualcosa con tutto il proprio essere, ogni giorno, fino ad andare oltre la soglia delle speranze, che sono i normali “credo” o “spero che” della vita di tutti i giorni. Il sogno si abbraccia per tutta la vita, è un darsi, costantemente, è qualcosa che si deve far crescere, coltivare…è un po’ come un figlio, un qualcosa di grosso insomma. Ti spinge a riflettere, a meditare, a cercare il “Buddha” dentro di te per far si che si realizzi, in armonia con il mondo.”

Un percorso spirituale, la scoperta di un mondo al di l  di ogni certezza e razionalit , un viaggio tra i ricordi che sembrano sempre più luminosi tanto più ci sembra vadano male le cose nel presente. Questi gli ingredienti di un libro pieno di spunti utili per riflettere anche su se stessi e sul proprio rapporto con il presente che avanza ed il passato che si ripropone con i suoi ricordi a volte spiazzanti. “Perch il passato si magnifica”, dice Salvio Fiore, ma a volte gli imprevisti della vita, che talvolta sembrano tanto catastrofici, ci aiutano a trovare dentro di noi nuova forza per andare avanti, per pareggiare al confronto con quel ricordo dell’ “io del passato” che ci sembra cos lucente; costituiscono, insomma, “una molla per migliorarci e tornare in qualche modo al passato, nel futuro”.

Nella foto, la copertina del libro

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