S.Chiara, una basilica in cui in tanti dormono un sonno giusto.
Fra questi un ragazzo, Salvo D’Acquisto, vice brigadiere dei Carabinieri.
Aveva appena 23 anni, quando decise di regalare la sua vita per salvarne tante altre.
Un gesto che in pochi hanno capito, ma non è colpa loro.
Sono persa in queste riflessioni, quando mi ritrovo a osservare un uomo che si ferma
davanti alla tomba di Salvo.
L’uomo, con un perfetto saluto militare, dimostra quanto profondo è il
rispetto che prova,
sembra quasi che non voglia disturbarlo .

Ecco che entra una famiglia. Prima la mamma, poi il pap  e infine il bambino con una leggera
carezza alla tomba, sembrano quasi volergli dire … non sei solo, riposa.

Dopo si recano verso i banchi per la Messa.
Spunta da chiss  quale angolo della chiesa il signore di prima, quello del saluto militare.

Fa per uscire, poi si volta con lo sguardo verso la tomba di Salvo e, con un leggero movimento di
una mano e delle labbra, lancia un bacio quasi un soffio.
Napoli non dimentica Salvo, lo si saluta sempre … dormi, non sarai mai solo.

IL FATTO
Torrimpietra, a pochi chilometri da Roma. La sera del 22 settembre 1943, un soldato di un reparto di SS insediatosi in una caserma abbandonata della Guardia di Finanza, rimane ucciso per lo scoppio di una bomba, due i feriti. Estraneo ai fatti, il vicebrigadiere si autoaccusa di ciò che appare un attentato (ma potrebbe essere stato anche un incidente) per salvare cittadini innocenti, presi in ostaggio dai nazisti. Che vengono rilasciati. Salvo sar  fucilato dal plotone tedesco.

*guida turistica (Regione Campania)

In foto, Salvo D’Acquisto