Quando l’arte è tracciata dai ricordi. Nella sala della Loggia di Castel Nuovo (Piazza Municipio, Napoli) il 20 novembre alle ore 17 si inaugura la personale di Mary Samele, a cura di Maurizio Vitiello.

La mostra, dal titolo “Tracks Impronte di memorie” visitabile fino al 1 dicembre, è presentata da Nicola Oddati, Stefano Arcella, Pino Cotarelli, Rosa Romano e Maurizio Vitiello.

Alle ore 18, sar  proiettato un video, a ciclo continuo, di Mary Samele, che presenter  sui quadri le parole della poesia “Aviatore di stelle marine”, di Michele D’Orsi, con il montaggio di Ivano De Simone. Lettura dell’attore napoletano Stefano Ferraro, accompagnato dalle note del compositore Mario Alberto Annunziata. Visite guidate alla mostra di Lucia Paesano.

Pugliese di nascita ma napoletana d’adozione, Samele in mostra propone 10 quadri (70—100 cm) in tecnica mista di grassello, stucco, vari colori, spago, carta e ruggine, quest’ultima prodotta, in maniera esclusiva, dalla stessa artista.

Motore immobile della ricerca artistica è il ricordo. Le opere sono caratterizzate dalla presenza costante e imperitura della memoria personale dell’artista riversata e scaricata nei suoi lavori che cos divengono serbatoio di rimembranze infantili e fanciullesche. Un fare arte che ha valenza introspettiva confidando, conservando e rintracciando tutti quei momenti trascorsi di una vita passata. L’opera raccoglie come un diario oggetti, dadi, carte, trottole, pinocchietti lignei, conchiglie, tracce e segni di tempi andati che vengono incisi, trattenuti e aggrovigliati nella tela.

Un modo per “rigiocare” ancora, con un gioco più alto, più profondo, più intenso che a volte si scopre rivelatore di sensazioni ed emozioni nascoste e mantenute segregate nel profondo dell’animo.

Il cui svelamento può far paura perch mostra e fa conoscere l’altra parte di s rimasta a lungo sotterrata e intrappolata dalla routine quotidiana ma che emerge grazie alla pittura e all’incisione unite alla forza e alla pregnanza della parola.

Orari: dal luned al sabato ore 9/19

Nella foto, un’opera dell’artista