La bella guida all’ascolto firmata da Lorenzo Arruga avvertiva il pubblico sancarliano che avrebbe assistito a un concerto particolare, sia per il programma sia per la presenza sul podio di Riccardo Muti. Musicista insigne, governa l’orchestra con gesti semplici, netti, autoritari, forse, ma lucidi e chiari. L’Ouverture da concerto in sol maggiore di Cherubini apre la serata con quei suoi slanci, con quelle incursioni nel melodramma che tradiscono la vena più autentica dell’autore di Medea e di Lodoiska. Pagina inquietante e lontana da ogni convenzionale schematismo, la Sinfonia in si minore "Incompiuta" di Schubert offre la stura a Muti (al San Carlo fino al 23 dicembre) per dare vita a dimensioni sonore possenti e vigorose nelle quali serpeggia una melanconia sottile, che si riverbera ora nelle vibranti arcate dei contrabbassi, ora nelle aeree espressioni dei violini, ora nelle vaporose volute dei legni. La pagina più attesa era di sicuro lo Stabat Mater di Rossini, monumentale testimonianza della genialit  del Maestro di Pesaro, parentesi (quasi) religiosa nel catalogo operistico e da camera di Rossini.
Muti si è qui confermato profondo conoscitore della partitura che dirige, di cui ama evidenziare con fine cesello particolari e sfumature gli interventi del coro (ben diretto da Salvatore Caputo) che scandisce le sillabe di “Dum pendebat” vibrano nel profondo, assecondando la volont  dell’autore che finge di pregare e invece fa una bella pagina di teatro, magari non senza un risolino beffardo. Intonatissimo, ma a tratti acerbo, il tenore Dmitry Korchak, che non ha brillato come il curriculum faceva sperare. Più convincente il basso Ildar Abdrazakov, complessivamente migliori le voci femminili Sonia Ganassi (mezzosoprano) e Kristin Lewis (soprano). Un vero trionfo per Muti.

La notizia/UN MAESTRO IN MUSICA
Gioved 23 dicembre 2010 alle 20.30, nel Foyer Storico del Teatro San Carlo, Riccardo Muti incontra il pubblico per presentare la sua autobiografia "Prima la musica, poi le parole" edito da Rizzoli.
Durante l’incontro, sar  possibile acquistare il volume e avere l’autografo del maestro Muti.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

In foto, Muti al San Carlo ieri sera. Le immagini sono di Luciano Romano